C’era una volta la “Plastigomma”

Addio a Gilia Valentini, morta a 95 anni. Domani i funerali a Tione

Si è spenta a 95 anni Gilia Valentini, la “Signora della Plastigomma” di Tione, che negli anni Sessanta portò nelle case secchi, contenitori e i primi giocattoli in Moplen. Il suo negozio divenne un punto di riferimento per famiglie e bambini, lasciando un segno indelebile nella memoria della borgata.

Se n’è andata a 95 anni Gilia Valentini, per tutti la Signora della Plastigomma. Un nome che, a Tione, evoca immediatamente ricordi d’infanzia, di piazze vissute a piedi e di vetrine che sapevano di futuro. Con lei se ne va un altro tassello della micro-storia sociale tionese.

Negli anni Sessanta si era ragazzi, si giocava in compagnia tra la Brévine, il “Cantón del Gal”, la “via dei Cavai” e piazza Marconi. Lungo la via del Foro non era raro incontrare Gilia, donna affabile e determinata, sulla porta del suo negozio di casalinghi in plastica. Dentro c’erano oggetti nuovi, colorati, leggeri: secchi, bacinelle e contenitori che cambiavano le abitudini domestiche.

Erano i tempi di Carosello e di una parola strana che risuonava nelle case: Moplen. «E mò… e mò… e mòpplen!», diceva Gino Bramieri, e quel nome diventava sinonimo di modernità.

Con il passare degli anni, il negozio crebbe e si trasformò. Nel punto più stretto della via del Foro nacque Plastigomma, un’attività più ampia che, accanto ai casalinghi, iniziò a vendere i primi giocattoli in plastica. Fu una piccola rivoluzione: per la prima volta anche i giochi dei bambini parlavano il linguaggio del nuovo materiale. Nel suo negozio arrivavano le novità del tempo: secchi, bacinelle, catini, scolapasta e contenitori in plastica, allora sinonimo di modernità. Alla televisione andava in onda Carosello e una parola nuova entrava nel linguaggio comune: Moplen. 

Gilia fu per anni l’anima indiscussa di quel negozio. E accadde qualcosa di naturale e bellissimo: i bambini che si fermavano davanti a quelle vetrine negli anni Sessanta diventarono genitori e tornarono lì, acquistando giocattoli e oggetti in plastica per i propri figli. Una storia semplice, ma profondamente intrecciata con la memoria del paese.

Il funerale avrà luogo domani – giovedì 22 gennaio alle ore 14:30, alle 14:00 ci sarà il Rosario nella chiesa di Tione.

 

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