Premiata alla cerimonia in Sala Depero 215 appassionati di caccia
Beatrice Zambanini di Stenico incontra i nuovi cacciatori

Nuovi cacciatori ed esperti accompagnatori in Trentino. Alla cerimonia della consegna degli attestati che si è svolta ieri a Trento la giovane Beatrice Zambanini di Stenico ha condiviso la sua esperienza personale.
Si sono svolti nel pomeriggio di ieri, venerdì 13 marzo, nella Sala Depero del palazzo della Provincia, i festeggiamenti per l’abilitazione all’esercizio venatorio e le qualifiche di esperto accompagnatore.
L’evento ha segnato il completamento di un percorso formativo per 164 nuovi cacciatori e 51 esperti accompagnatori, provenienti da un totale di 301 iscritti agli esami di abilitazione. Tra i risultati più significativi emerge la crescente partecipazione femminile con 24 donne abilitate alla caccia e 4 all’affiancamento sul territorio.
L’iniziativa, alla presenza delle autorità provinciali competenti, ha rappresentato un’occasione per sottolineare il valore della gestione responsabile della fauna e il ruolo della caccia nel mantenimento degli equilibri ambientali, oltre che nelle tradizioni che contraddistinguono il territorio trentino.
Il dirigente del Servizio faunistico Alessandro Brugnoli, rappresentando la commissione esaminatrice, ha sottolineato: «Mi congratulo con gli abilitati e ringrazio i colleghi della commissione per l’impegno che richiede il rilascio di entrambe le abilitazioni. Il reclutamento dei nuovi cacciatori è in controtendenza rispetto al passato e i numeri sono importanti. Concludo con un richiamo all’attenzione estrema verso la sicurezza: un tema mai abbastanza sottolineato e che non va mai sottovalutato nell’esercizio di quella che è una passione, ma anche una responsabilità».
In chiusura, Beatrice Zambanini di Stenico, già nota per essere la più giovane cacciatrice trentina, ha portato la sua testimonianza. In particolare ha raccontato come la caccia sia una passione di famiglia, poi come l’amore per l’ambiente e il territorio trasmessole dai suoi familiari l’ha condotta a formarsi per intraprendere l’attività venatoria. Un intervento che quindi si è rivelato di stimolo a tutti i nuovi cacciatori ed esperti accompagnatori trentini.






















