Articoli scritti da Redazione

UN ANGOLO DI BELLEZZA NEL CUORE DI TIONE. Con tanti negozi che chiudono, è bello vedere a Tione un angolo vivace, pieno di colori e bellezza. Parliamo dell’atelier d’arte di Gianpaolo Antolini, aperto nell’aprile del 2023 a Brevine, all’angolo fra via Brescia e via Trento, adiacente alla piazza Boni. Pensiamo sia una vera rarità per le Giudicarie.

CHI È GIANPAOLO ANTOLINI. L’artefice di una idea così originale ed innovativa per la nostra valle è il tionese Gianpaolo Antolini, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, prima libero professionista e poi insegnante per tanti anni nella Scuola Media. Fin da ragazzo si è appassionato alla pittura, alla musica e successivamente alla scrittura. Ha cantato per una trentina d’anni nel coro Brenta di Tione, ora è nel coro Cima Tosa di Fiavè/Stenico, ed ha scritto numerosi racconti brevi e tre romanzi: “La linea rossa”, “Ciao prof” e “Una rosa per Manuela”, il suo primo giallo. Attualmente sta scrivendo un altro giallo, genere che lo intriga particolarmente e lo diverte.

L’ATELIER COME PUNTO D’INCONTRO. Sentiamo Gianpaolo: L’atelier nasce come punto d’incontro, non è un negozio, non c’è orario, ci vado quando ne ho voglia e tempo. Solitamente da metà pomeriggio a sera. Se un amante della pittura entra lo accolgo volentieri, gli offro un caffè, facciamo due chiacchiere, gli mostro i miei dipinti, ne spiego la genesi, le tecniche utilizzate”.

Quando andò in pensione, 7 anni fa, temeva gli sarebbe mancato il contatto fisico quotidiano con studenti e colleghi, e pur dedicandosi con passione ai suoi hobby cominciò a pensare di trovare un posto fuori casa per concentrarsi sull’arte, ma anche per essere a contatto con amici, conoscenti e semplici passanti, incuriositi dal locale che aveva in mente di creare.

DAL VECCHIO NEGOZIO ALL’ATELIER. L’occasione si presentò con la vendita di quello che anni fa era un negozio di calzolaio, all’angolo adiacente a piazza Boni di Brevine, con due vetrine. L’ambiente è stato suddiviso col buongusto dell’architetto in un primo salotto, per ricevere i visitatori, poi una piccola stanza che funge da angolo scrittura, e più dietro un altro locale con la zona pittura. Naturalmente vi sono quadri appesi dappertutto, libri, e c’è sempre un sottofondo di musica che aleggia nell’atelier; l’accoglienza cortese di Gianpaolo non fa mai mancare a chi entra un buon caffè, caramelle e cioccolatini.

LA PITTURA: ATMOSFERE E SUGGESTIONI. Antolini dipinge soprattutto paesaggi e nature morte, e quello che gli piace di più è creare atmosfere e suggestioni. Ama i colori ad olio, gli acquerelli, ma anche la matita ed ultimamente gli acrilici. Non dipinge mai persone, unica eccezione Hadith Najafi, morta a 22 anni vicino a Teheran, uccisa dalle autorità iraniane nella repressione delle manifestazioni per la libertà delle donne.

MOSTRE E RICERCA DELL’IDENTITÀ DEI LUOGHI. Nella sua vita Gianpaolo ha partecipato a molte mostre collettive in tutta la provincia, e a tre personali: nel 1996, nel 2001 e nel 2008, presso il Centro Studi Judicaria a Tione: in tutte ha presentato opere a olio e acquerello in cui ricorrono frequenti i luoghi cari dell’infanzia, le vecchie case, le piazze, gli angoli caratteristici di Tione e dintorni. Gianpaolo ricerca l’identità e l’antica vitalità dei luoghi per ritrovarvi emozioni e atmosfere perdute, in un dialogo intimo con l’anima delle cose.

LA SCRITTURA E I ROMANZI. Come detto, oltre a dipingere Gianpaolo ama scrivere: con Edizioni del Faro di Trento ha pubblicato tre romanzi: “La linea rossa” (2018), “Ciao prof”(2021) e “Una rosa per Manuela” (2024).

Il primo racconta dell’amicizia e dell’amore, motori potenti e insostituibili delle nostre esistenze; il secondo racconta il complesso ma affascinante mondo della scuola; il terzo è un giallo, segnalato al Premio Giuseppe Papaleoni nel 2023, “per aver saputo costruire con perizia una trama noir con un finale del tutto imprevedibile, una verità che obbliga il lettore a reinterpretare la storia per intero in una luce nuova”.

INCONTRI, PRESENTAZIONI E FIERE. L’attività della scrittura, a ridosso dell’uscita dei libri, lo impegna molto per le presentazioni che fa in tutta la valle ed anche fuori. Ad esempio, l’ultimo libro è stato protagonista di serate culturali a Tione, Ponte Arche, Caderzone, Pieve di Bono, ma anche a Lagolo, Mori ed in Valsugana, a Roncegno. Attraverso la casa editrice Edizioni del Faro di Trento, i suoi romanzi sono apparsi alle Fiere più prestigiose, in Italia ed anche a Francoforte in Germania.

PASSIONE, NON BUSINESS, I suoi scritti hanno avuto una lunga gestazione, infatti Gianpaolo nel corso degli anni aveva abbozzato quei racconti che poi hanno preso forma piena quando è andato in pensione, nel ’18. Non è certo la leva economica quella che sostiene queste sue passioni, ma è la grande soddisfazione che dà il contatto con gli altri, l’apprezzamento per l’impegno, la passione e l’amore per l’arte e la bellezza.

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