Quando l’anno scolastico ha inizio, l’incertezza può spaventare, ma con l’aiuto dei compagni di viaggio si può arrivare davvero a migliorarsi e allora…
“Voci da me, per te” la lettera di un insegnante ai suoi studenti

Questa settimana ci scrive un professore che preferisce rimanere anonimo, inviando una lettera per i suoi studenti.
Il testo veicola una riflessione a metà fra una promessa e un augurio: rimanere fedeli a sé stessi anche mentre la crescita ci mette di fronte a nuove sfide permette di essere “contenti”, uno stato mentale duraturo che è ancora meglio dell’essere semplicemente “felici”, in maniera transitoria.
Gli studenti, proprio come i professori, si ritrovano spesso a fronteggiare evenienze impreviste, nuove necessità e momenti di incertezza. Proprio nel cambiamento, che non è necessariamente alterazione, sta quindi la possibilità di accrescersi come esseri umani.
Condividendo questo testo, cogliamo l’occasione per augurare un buon anno scolastico agli studenti, ai docenti e a tutti i lavoratori della scuola.
“Procediamo, assieme”
Quando inizia l’anno scolastico è normale avere un po’ di timore. Si incontrano tante persone nuove, ognuna con uno sguardo sulla vita diverso dal nostro.
Non sappiamo come andrà, ma ad ogni inizio incontriamo i nostri compagni. Prendere esempio da loro, nel bene e nel male, ci aiuta ad andare avanti, stringendo i denti per migliorarci.
Proprio qui sta una delle cose più belle del percorso scolastico: come per magia, mentre fatichiamo nel cammino che ci insegna ad imparare, una parte di noi è già migliorata.
L’impegno è il sintomo di questo miglioramento; certo, esistono materie diverse, con modelli e argomenti differenti, ma una costante rimane sempre uguale a sé stessa: nulla di buono si ottiene solo con la fortuna.
La bellezza sta proprio nel diventare più simili a noi stessi, trovando modi nuovi di restare fedeli a ciò che siamo.
Per questo vi incoraggio e vi garantisco che ne varrà la pena. Nulla vi sarà portato via, continuerete ad essere come siete ora, anche crescendo.
Quello che succederà, ve lo dico per esperienza, sarà un cambiamento che non è alterazione. A volte potrete magari sentirvi smarriti, in tensione per un compito in classe o per un colloquio orale. Tenete duro.
Quello che ho imparato diventando un docente è che quando meno ce lo aspettiamo, la vita ci consegna un’opportunità, un’attitudine o una nuova abilità di cui prenderci cura.
Vi assicuro che succederà anche a voi, presto o tardi, quindi, vi prego, continuiamo a procedere, assieme.
Io continuerò a fare del mio meglio per garantirvi una crescita serena e se a volte vi sembrerò duro, sarà solo perché a voi ci tengo.
Ringraziandovi per l’attenzione, vi auguro un anno pieno di soddisfazioni, che possa rendervi contenti, il che è più di “felici”.
-Prof. X
La settimana prossima “Voci da me, per te” tornerà con un nuovo testo dei lettori; vuoi inviarci i tuoi scritti? Mandaceli a online@giornaledellegiudicarie.it
Non vediamo l’ora di leggervi!
Ecco l’articolo di presentazione della rubrica, per qualche informazione extra:






















