Vivere meglio e più a lungo, sulle Dolomiti è possibile

Madonna di Campiglio ha presentato il Mountain Longevity Lab, il progetto che mette in rete scienza, territorio e benessere per dare vita a una nuova esperienza di vacanza

Madonna di Campiglio ha compiuto un nuovo passo nella propria strategia turistica e lo scorso fine settimana ha presentato Mountain Longevity Lab, un progetto ideato dall’Azienda per il Turismo che nasce dall’incontro tra qualità dell’ambiente alpino, ricerca scientifica e innovazione turistica, con l’ambizione di sviluppare un nuovo modello di vacanza dedicato alla qualità della vita e alla salute.

DI COSA SI TRATTA. Il termine Lab racchiude il significato stesso del progetto. Da un lato richiama il laboratorio scientifico, grazie al coinvolgimento di diversi partner di eccellenza tra i quali il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Technogym, che mettono a disposizione competenze, strumenti e metodologie per valutare lo stato di salute e orientare le persone verso corretti stili di vita. Dall’altro identifica un laboratorio aperto e multidisciplinare, nel quale medicina e ambiente naturale unico dialogano per costruire nuove esperienze capaci di generare benessere.

Il punto di partenza è una convinzione semplice quanto innovativa: la longevità non dipende esclusivamente dalla medicina o dalla genetica, ma anche dal contesto in cui viviamo. L’aria pulita, il clima fresco, le caratteristiche dell’acqua, il movimento in ambiente naturale, il ritmo delle stagioni, la qualità delle relazioni e il paesaggio unico rappresentano fattori che la letteratura scientifica riconosce sempre più come determinanti per una vita lunga e in salute. Madonna di Campiglio intende trasformare questi elementi distintivi del proprio territorio in una proposta turistica strutturata e riconoscibile.

L’EDIZIONE 2026. La prima fase del progetto è in corso dal 27 luglio al 30 agosto, con una serie di iniziative che rappresentano la prima concreta applicazione di Mountain Longevity Lab. 

Escursionisti al Lago Nambino, in copertina sanitari all’opera PH A. Russolo

Tra queste, i Longevity check-up, in Piazza Brenta Alta, sviluppati in collaborazione con il Policlinico Gemelli, che consentono ad ospiti e residenti di ricevere una valutazione personalizzata del proprio stato di benessere e della propria forma fisica. Poi, sulla base dei risultati emersi, è possibile intraprendere uno dei sette Longevity Trail, percorsi selezionati sul territorio, da Madonna di Campiglio a Caderzone Terme, e studiati dal Gemelli per valorizzare gli effetti positivi che il movimento in ambiente alpino può avere sul benessere della persona. Ogni itinerario è stato individuato per le proprie caratteristiche ambientali e paesaggistiche e rappresenta un invito a vivere la montagna come alleata della salute.

In quest’ottica, il progetto promuoverà anche la partecipazione al programma Vacanza in Salute, iniziativa che da diversi anni il Comune di Pinzolo realizza insieme alle Pro Loco di riferimento e a Body Village, offrendo agli ospiti ulteriori occasioni per adottare stili di vita orientati al benessere.

La settimana inaugurale, svoltasi dal 27 luglio al 2 agosto, ha proposto, inoltre, un calendario di appuntamenti con talk divulgativi e check-up diffusi ospitati anche a Pinzolo e in alcuni dei luoghi più rappresentativi e frequentati del territorio, con l’obiettivo di portare la cultura della longevità direttamente nel paesaggio che la ispira (Lago di Nambino, Conca Verde, Pra de la Casa, Malga Ritorto). 

Numerosi ospiti hanno potuto testare anche il Technogym check-up, uno strumento che valuta le condizioni fisiche e cognitive attraverso tecnologie avanzate e intelligenza artificiale, traducendo i risultati in Wellness Age™, un indicatore che confronta lo stato di benessere della persona con la sua età reale. Sulla base di questa valutazione, Technogym AI Coach crea programmi di allenamento personalizzati, disponibili sull’App Technogym, personalizzata per Madonna di Campiglio, e su tutte le interfacce degli attrezzi smart Technogym, ovunque ci si trovi.

A chiudere la settimana è stata, sabato 1 agosto a Pinzolo e domenica 2 agosto a Madonna di Campiglio, la Longevity Run, una corsa/camminata non competitiva aperta a tutti che unisce attività fisica, partecipazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione cardiovascolare e della longevità in salute, invitando le persone di tutte le età ad adottare stili di vita salutari. L’obiettivo non è solo vivere più a lungo, ma vivere più anni in buona salute.

IL VERO VALORE DEL MOUNTAIN LONGEVITY LAB. L’obiettivo dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio è quello di dare vita a un percorso di lungo periodo che trasformi la longevità da semplice valore trasversale del benessere a proposta capace di diventare motivazione di viaggio, costruita attorno a esperienze, servizi e attività specificamente proposti per favorire vitalità e qualità della vita, valorizzando ciò che rende unico il territorio. Un progetto del tutto nuovo che, tuttavia, ha un riferimento storico: la fine dell’Ottocento quando Madonna di Campiglio nasce dal punto di vista turistico come Kurort, ovvero stazione di villeggiatura e di cura climatica.

AL TALK PROTAGONISTA LA MONTAGNA. Venerdì, in piazza Sissi a Madonna di Campiglio, l’incontro sul tema “La montagna della longevità” ha fornito numerose informazioni sull’importanza di prendersi cura di sé, ad ogni età, entrando nei dettagli delle indicazioni fornite dalle ricerche e dagli studi più recenti.

L’inaugurazione del Longevity Mountain Lab PH P. Bisti

Dopo l’introduzione di Tullio Serafini (Presidente Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio), sono intervenuti Francesco Landi (Professore di Medicina Interna all’Università Cattolica e Responsabile dell’Unità di Medicina Interna Geriatrica del Policlinico Gemelli), Silvano Zanuso (Direttore Scientifico di Ricerca e Comunicazione di Technogym, Adjunct Associate Professor alla Edith Cowan University), Giovanni Scapagnini (Professore Ordinario di Nutrizione Clinica all’Università del Molise) e Marco Elefanti (Professore Ordinario di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore).

La longevità, è stato detto, è un tema molto importante che dipende solo in parte da geni favorevoli, soprattutto da come ci si comporta, dagli stili di vita che si adottano e da come si custodisce la vita fin da bambini. Il professor Francesco Landi l’ha definita “una traiettoria che dobbiamo poter costruire durante la vita” e un patto tra le generazioni che vede protagonisti i più giovani nell’imparare a prendersi cura di se stessi. Attenzione, dunque, a 8 parametri fondamentali: peso, corretta alimentazione, esercizio fisico, qualità del sonno, monitoraggio di colesterolo, glicemia e pressione arteriosa, e astensione da qualsiasi tipo di dipendenza. Tra i temi evidenziati durante il talk, anche l’ambiente – non esiste longevità in un ambiente non sano – la differenza tra età anagrafica ed età biologica e l’importanza di buone relazioni sociali, affettive ed amicali per sentirsi bene e nutrire di motivazioni la propria vita, ogni giorno.

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