Un lieto fine per Rocky, l’anziano cane estratto da un tubo di scolo dopo tre giorni. IL VIDEO

Tanta l’emozione dei padroni al recupero dell’animale, la professionalità dei soccorsi

Nella giornata di martedì 25 agosto il Corpo dei Vigili del Fuoco di Bleggio Superiore è stato allertato per un soccorso animale. Una storia di quelle che si raccontano anche tempo dopo, una storia a lieto fine

I Vigili del Fuoco sono arrivati sul posto alle 18:15, dove la proprietaria di un cane, Rocky, era visibilmente preoccupata e chiedeva di cercarlo nelle vicinanze del passo Durone, perso di vista un attimo e poi più visto.

La squadra di 18 vigili ha immediatamente iniziato le ricerche per un raggio di 200 metri, perlustrando meticolosamente la zona fino a tarda notte ma senza ottenere nessun risultato. L’unico posto ancora da verificare era una tubazione del diametro 30 cm per lo scolo di acque piovane lunga un centinaio di metri.

Il giorno successivo, per non lasciare nulla in sospeso, si è deciso di chiamare una ditta dell’Alto Garda specializzata in video ispezioni e far verificare con le loro attrezzature tutto il tubo.

Ed ecco la sorpresa: al suo interno, a una novantina di metri, c’era il cane ancora vivo. Immediatamente, con l’ausilio di un’apposito carello, sono iniziati diversi tentativi di recupero dell’animale. Grazie all’abilità del professionista, i soccorsi hanno agganciato  il collare del cagnolino per poi, piano piano, riportarlo all’uscita del tubo.

Nel riconsegnarlo alla proprietaria, una scena di soddisfazione: la donna era visibilmente emozionata e grata di poter riabbracciare il suo amato Rocky.

«L’intervento è durato più di 3 ore – commenta il comandante Giorgio Dalbon – solo la professionalità e l’ottima sinergia tra chi era in soccorso ha permesso la riuscita dell’intervento con un lieto fine. Il cane era da 3 giorni bloccato all’ interno di quel tubo, le sue condizioni erano buone  nonostante i suoi 15 anni di età

Poi aggiunge: «Ringrazio nuovamente tutti i miei vigili intervenuti per la professionalità messa nel delicato intervento di recupero e per la tenacia, non mollando le ricerche. Un ringraziamento va anche alla ditta Bonora per l’ottimo lavoro svolto.»

 

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