Le premiazioni hanno avuto luogo sabato 22 agosto a Daone, nel paese d’origine dello storico ricercatore giudicariese
Premio Papaleoni, Stefano Dalponte e Nicola Cozzio pari merito nella narrativa

Nel pomeriggio del 22 agosto scorso si è svolta a Daone, nella cornice signorile di Villa Debiasi, come da tradizione, la premiazione del concorso letterario dedicato a Giuseppe Papaleoni. La manifestazione, giunta alla quindicesima edizione, ha l’obiettivo di stimolare autori, ricercatori e pure le classi scolastiche a tirar fuori dai cassetti le loro opere, le ricerche e la volontà di esplorare il territorio.
La giuria era composta da (Presidente), Lorenzo Cazzolli (Segretario), Alberto Folgheraiter, Roberto Maestri, Diego Quaglioni e Giacomo Radoani. Aveva davanti 24 opere, 11 di narrativa, 7 di saggistica, 3 tesi di laurea e 3 di produzione scolastica. In realtà 7 non sono state accolte, vuoi perché non hanno rispettato l’anonimato, vuoi perché non entravano nella sezione scelta.
Il concorso è nato nel 1983, a 40 anni dalla morte di Giuseppe Papaleoni, padre dei ricercatori storici giudicariesi e primo provveditore agli studi del Trentino italiano, nel 1919, nato a Daone, figlio di mamma condinese e di papà daonese. Per questo, quando il Premio nacque, organizzato dal Centro Studi Judicaria e dalla Biblioteca di Tione, ebbe fra i padrini anche i Comuni di Daone e di Condino. Quest’anno, come ha sottolineato il presidente del Centro Studi, il concorso ha potuto giovarsi dell’intervento economico del Comune di Tione, ma soprattutto dell’aiuto della Comunità di Valle delle Giudicarie, con l’impegno in prima persona del presidente Giorgio Butterini.
Per la sezione narrativa «il livello elevato ha costretto la giuria ad una selezione impegnativa», ha detto il segretario Lorenzo Cazzolli, «perciò si è optato per un ex aequo dei primi due, più un paio di segnalazioni. Vincitori a pari merito sono Stefano Dalponte (di Comano Terme) con “Non stravolgete i vostri programmi per me” (un romanzo dedicato a Simonetta Bertolini, la giovane originaria di Borgo Lares scomparsa prematuramente poco tempo fa) e Nicola Cozzio (di Spiazzo, un abitué del Premio Papaleoni) con “Lettere mai spedite”. Segnalazioni per “I racconti della Pieve” di Claudio Pucci (Borgo Chiese) e “Elena” di Martina Sebastiani (di Comano Terme).
La sezione saggistica è stata appannaggio di Antonello Adamoli (di Martignano) con “Fortunato Prati, ingegnere e architetto del Regno d’Ungheria e la collana donata alla Madonna miracolosa di Dasindo”.
Per la produzione scolastica ha vinto la quarta classe della scuola primaria di Fiavé (Istituto comprensivo Giudicarie Esteriori) con “La signora delle acque”.
Infine per le tesi di laurea si rimane con l’argomento a Fiavé. Ha vinto Francesca Baldracchi (di Pieve di Bono-Prezzo), con la tesi “Unesco: i siti palafitticoli preistorici delle Alpi e il caso di Fiavè, percorsi storico-artistici e didattici”.






















