“Tracce” alla Casa di Riposo di Santa Croce, un murales che unisce le generazioni

L’inaugurazione all’A.P.S.P. “Giudicarie Esteriori” sabato 12 settembre sarà anche un momento di saluto e ringraziamento al direttore Paolo Schönsberg

Un’opera d’arte capace di lasciare una “traccia”, non soltanto su una parete, ma anche nei rapporti fra persone di età e generazioni diverse. È questo lo spirito di “Tracce – Laboratorio di arte pubblica tra generazioni”, progetto che sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 16:00, vivrà il suo momento conclusivo con l’inaugurazione del murale realizzato presso l’A.P.S.P. “Giudicarie Esteriori”.

L’iniziativa rappresenta un interessante esempio di incontro tra arte, giovani, anziani e comunità, utilizzando la creatività come strumento di relazione e partecipazione. Il murale diventa così qualcosa di più di un semplice intervento artistico: un segno destinato a rimanere nel tempo e a raccontare il valore dello scambio fra generazioni.

All’appuntamento è invitata l’intera comunità. Sarà un pomeriggio di festa e condivisione, ma anche un momento particolarmente significativo per la struttura: l’inaugurazione offrirà infatti l’occasione per ringraziare e salutare il direttore Paolo Schönsberg, che si appresta a concludere il proprio percorso professionale per andare in pensione.

Un saluto che si intreccia simbolicamente con il titolo stesso del progetto. Perché le “tracce” sono quelle lasciate dall’arte e dall’incontro fra le generazioni, ma anche quelle che le persone lasciano attraverso il proprio lavoro, l’impegno quotidiano e gli anni dedicati al servizio di una comunità.

Il progetto vede coinvolte diverse realtà del territorio e si inserisce nell’ambito delle iniziative rivolte alle nuove generazioni e alla costruzione di occasioni di incontro e partecipazione.

Al termine dell’inaugurazione ci sarà spazio anche per la convivialità, con brindisi e buffet aperti a tutti i presenti, per festeggiare insieme il murale e rivolgere a Paolo Schönsberg l’augurio di una serena e meritata pensione.

Un pomeriggio, dunque, nel quale arte, memoria, giovani e anziani si incontreranno sotto un unico titolo: “Tracce”. Perché alcune esperienze terminano, altre cominciano, ma ciò che è stato costruito insieme continua a lasciare il proprio segno.

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