Mauro Bernardi a Storo, il lato umano della sicurezza stradale

La sicurezza stradale non è fatta solo di numeri, ma di persone e storie.

Un incidente può durare pochi secondi, le sue conseguenze una vita intera. Quando la strada torna libera e i soccorsi se ne vanno, per chi sopravvive e per le famiglie colpite comincia spesso una realtà completamente diversa.

A ciò che resta dopo l’impatto è dedicata la serata sulla sicurezza stradale in programma sabato 17 ottobre a Storo.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione nazionale carabinieri sezione Valle del Chiese, e dal Nucleo dell’Associazione nazionale carabinieri di Protezione civile Val Rendena, con la collaborazione di Enjoyski Sport, realtà impegnata nell’integrità e nell’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso lo sport, con il patrocinio del Comune di Storo.

L’appuntamento è fissato alle 20 nella sala del municipio, in piazza Europa, dove la cittadinanza è invitata a confrontarsi sulle conseguenze meno conosciute di un sinistro stradale, attraverso le testimonianze di chi le ha vissute direttamente o all’interno della propria famiglia. Ad aprire la serata sarà il sindaco di Storo, Nicola Zontini. 

Tra i relatori ci sarà Mauro Bernardi, maestro di sci paralimpico e cofondatore dell’associazione Enjoyski Sport. Vittima di un grave incidente stradale, ha riportato una paraplegia incompleta che lo ha portato a utilizzare la sedia a rotelle. 

Interverrà anche Antonio Savoldi, autore del libro “La strana coppia”, un’opera che intende trasmettere il valore fondamentale e la sacralità della vita, sensibilizzando sull’assurdità di perderla sulla strada.

Porteranno la propria testimonianza Rosangela Rota, madre di una vittima della strada, e Giovanni Zanda, anch’egli vittima di un sinistro stradale. 

La partecipazione è fortemente consigliata ai giovani che si avvicinano all’età della patente, per i quali la consapevolezza dei rischi legati alla guida rappresenta un passaggio importante nella costruzione di comportamenti responsabili.

Per la natura degli argomenti trattati e per le immagini che saranno trasmesse, la serata non è invece consigliata ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni.

L’obiettivo è andare oltre i numeri e le statistiche, riportando al centro le persone e le loro storie.

Perché dietro ogni incidente ci sono vite che cambiano direzione, famiglie costrette a riorganizzare il proprio quotidiano e conseguenze che possono protrarsi ben oltre il momento dell’impatto.

Un’occasione per riflettere sulla sicurezza stradale partendo dalle esperienze di chi ne ha conosciuto il costo più alto.

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