L’inaugurazione dell’Antica Fonte, 200 anni per le Terme di Comano

L’atteso doppio evento ha luogo sabato 29 agosto a Ponte Arche

Una giornata, quella di oggi, che celebra insieme i duecento anni dell’Azienda Consorziale Terme di Comano e la conclusione dei lavori di riqualificazione dell’Antica Fonte, tra memoria storica, cultura del territorio e festa collettiva.

Sabato 29 agosto 2026 le Terme di Comano vivono una delle giornate più significative della loro storia: l’Azienda Consorziale festeggia i duecento anni dal lascito di G.B. Mattei e, al termine di un importante intervento di riqualificazione inaugura l’Antica Fonte, il luogo simbolico da cui tutto ha avuto origine.

Due traguardi che si intrecciano in un’unica giornata di festa, aperta a tutta la comunità, articolata tra momenti di cultura, istituzione e spettacolo. «Festeggiare duecento anni della nostra Azienda e inaugurare l’Antica Fonte restaurata nella stessa giornata ha per noi un significato profondo» dichiara Laura Del Maffeo, Presidente dell’Azienda Consorziale Terme di Comano. «Non è soltanto la conclusione di un cantiere o la ricorrenza di un anniversario: è la dimostrazione che duecento anni dopo il lascito di Giovanni Battista Mattei, le Terme
di Comano continuano a essere un patrimonio pubblico vivo, capace di rinnovarsi restando fedele alle proprie origini».

UN LIBRO PER RACCONTARE LA STORIA DEL GRANDE ALBERGO TERME. Il programma si apre alle ore 17:00 con la presentazione del volume Caro vecchio Grande Albergo Terme, curato da Graziano Riccadonna. Un racconto che ripercorre la storia e la memoria di uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità termale di Comano, in un dialogo con l’autore che vede la partecipazione della dott.ssa Gabriella Maines, storica e studiosa del Centro Studi Judicaria, che offrirà una lettura del volume nel più ampio contesto della storia della Valle Giudicarie.

L’INAUGURAZIONE DELL’ANTICA FONTE E IL BICENTENARIO DELL’AZIENDA. Alle ore 18:00 si terrà il momento istituzionale più significativo della giornata: l’inaugurazione dell’Antica Fonte, riconsegnata alla comunità dopo un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione che ne ha valorizzato il valore storico e architettonico.

La cerimonia sarà anche il momento ufficiale in cui l’Azienda Consorziale Terme di Comano festeggia i propri duecento anni di storia, un traguardo che affonda le radici nel lascito di Giovanni Battista Mattei, entrato in vigore il 29 agosto 1826, data riconosciuta come l’atto fondativo delle Terme di Comano.

Per il taglio del nastro saranno presenti il CdA delle Terme di Comano, la proprietà rappresentata dai sindaci dei Cinque Comuni e le autorità del territorio, a testimonianza del legame profondo tra l’Azienda e il territorio.

MUSICA, ARTE E SPETTACOLO SOTTO IL CIELO DELL’ANTICA FONTE. La giornata si conclude in festa: un dj set animerà gli spazi dell’Antica Fonte, accompagnato dalle sonorità di una violinista elettrica, mentre un’artista si esibirà in un’evocativa performance acrobatica a chiusura simbolica di una giornata che unisce memoria e futuro.

UN DONO CHE SI RINNOVA. Il senso più profondo di questa giornata affonda le radici nella riflessione aperta lo scorso 18 aprile, quando il Prof. Ugo Morelli, in occasione del primo appuntamento del programma celebrativo del Bicentenario, ha ricordato come un gesto autentico e lungimirante possa trasformarsi in cultura, sedimentarsi nel tempo e ridefinire i legami di una comunità.

Il lascito di Giovanni Battista Mattei nasce esattamente in questo spirito: non un punto d’arrivo, ma un’indicazione di direzione. Un patrimonio pensato non per essere consumato, ma amministrato, fatto crescere e restituito, generazione dopo generazione, a chi verrà dopo.

È in questa logica che, nei duecento anni della propria storia, l’Azienda Consorziale Terme di Comano si è evoluta senza mai perdere il contatto con le proprie radici: cambiando forma, ampliando la propria offerta, aprendosi alla ricerca scientifica e all’innovazione, ma restando fedele al principio che ha guidato Mattei fin dall’inizio: quello del prendersi cura. Prendersi cura dell’Acqua Termale, origine di tutto; degli ospiti e delle comunità che nel tempo hanno abitato questo luogo; e, oggi, anche della longevità delle persone, intesa come qualità della vita nel tempo. Una continuità che rende il Bicentenario non soltanto una ricorrenza da celebrare, ma la dimostrazione concreta che un dono, se ben custodito, può continuare a generare valore per due secoli e oltre.

DUE SECOLI, UN UNICO FILO. Il Bicentenario dell’Azienda Consorziale e l’inaugurazione dell’Antica Fonte restaurata raccontano la stessa storia da due punti di vista complementari: da un lato il traguardo di duecento anni di attività, cura e ricerca al servizio del territorio; dall’altro la restituzione concreta e tangibile del luogo simbolico da cui tutto ha avuto origine.

Due ricorrenze che si chiudono insieme, in una comunità che torna a riconoscersi in un luogo restituito, rigenerato, pronto a continuare la propria storia. «Questa giornata racchiude il senso più profondo del nostro anno del Bicentenario: guardare al passato per costruire il futuro» aggiunge Elena Andreolli, Consigliere Delegato delle Terme di Comano. «L’Antica Fonte torna oggi a essere ciò che era duecento anni fa: un luogo di cura, di comunità e di visione. Lo stesso spirito che oggi guida il nostro impegno verso la longevità, la ricerca e il futuro del Mondo Comano».

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