Le Terme di Comano, due secoli nel segno del dono e della ricerca

In programma per giovedì 15 ottobre la presentazione del libro “G.B.Mattei: Storia di un dono” a cui seguirà l’approfondimento sulla ricerca scientifica alle Terme di Comano

Continuano le celebrazioni per i 200 anni dalla fondazione delle Terme di Comano. E’ “Storia di un dono: duecento anni di esperienza e di evidenze scientifiche” il tema e il titolo dell’evento in programma per domani sera, giovedì 15 ottobre, al Grand Hotel Terme. Ad organizzare l’evento sono l’Azienda consorziale delle Terme di Comano, il Centro Studi Judicaria e la Fondazione Don Lorenzo Guetti.

L’appuntamento è previsto per le ore 18.00 nel cuore del parco termale. Si torna a festeggiare, quindi: le Terme sono diventate quest’anno una realtà del territorio giudicariese bicentenaria: lo storico lascito di Giovanni Battista Mattei alla popolazione delle Giudicarie Esteriori risale al 1826. Considerando che duecento anni sono un periodo lungo da raccontare, lo si fa, anche questa volta, così come all‘inaugurazione dell’Antica Fonte termale dello scorso 29 agosto, attraverso la presentazione di un libro.

Secondo il programma dell’evento, la prima parte vedrà la presentazione  di “G.B. Mattei. Storia di un dono” a cura della Fondazione Don Lorenzo Guetti. Sarà un dialogo con l’autore, Giuliano Beltrami, moderato da Gabriella Maines del Centro Studi Judicaria.

Quale il significato del dono per Comano? Lo studioso Ugo Morelli,  chiamato a condividere una sua riflessione a riguardo in quella stessa occasione di fine estate, aveva osservato come un gesto, se autentico e capace di guardare lontano, può trasformarsi in cultura e continuare a vivere ben oltre chi lo ha compiuto.  Ed è quello sembra essere accaduto al lascito di Giovanni Battista Mattei: non un atto concluso in sé, ma l’inizio di un percorso che l’Azienda Consorziale ha avuto il compito di custodire, interpretare e far crescere.

E anche se in duecento anni le Terme di Comano sono restate ancorate all’unico principio del prendersi cura, hanno cambiato volto più volte: nell’offerta, nelle competenze, nella ricerca. E la ricerca sarà il focus della seconda parte dell’appuntamento di domani, dove due secoli sono di esperienza e cent’anni di evidenze scientifiche. A parlarne sarà il dott. Mario Cristofolini, a moderare il dott. Andrea Flamigni, direttore sanitario delle Terme di Comano.

Un percorso lungo due secoli, dunque, che continua a rinnovarsi, mantenendo vivo il significato di quel primo grande dono: un patrimonio collettivo che, attraverso la cura, l’esperienza e la ricerca scientifica, continua a guardare al futuro.

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