Le parole dell’atleta dopo Milano-Cortina 2026
Le considerazioni di Laura Pirovano dopo il Super G

Nel Super G basta un soffio per cambiare un destino, e lei quel soffio lo sfiora ogni volta, dimostrando che il valore non si misura solo in medaglie. Costante, competitiva, impegnata: Laura Pirovano, anche senza podio, sa emozionare tutte le volte. Come lei tutte le altre atlete ed atleti che stanno gareggiando in questi giorni.
Sull’Olympia delle Tofane si è chiusa poco prima di mezzogiorno di oggi, giovedì 12 febbraio, l’olimpiade dell’atleta. Sulla Discesa del Super G delle 11.30 si è piazzata al quinto posto col tempo di 1:24.17 (al pari della norvegese Vickoff, a +0.76 da Brignone che oggi è oro olimpico con 1:23.41).
Nei giorni scorsi l’abbiamo seguita tutti, da Spiazzo e nelle valli Giudicarie. Si è piazzata al 6° posto in Discesa libera lo scorso 8 febbraio, col tempo 1:37.04 (+0.94 dall’americana Breezy con 1:36.10). Poi un terzo posto nella Discesa della combinata a squadre, purtroppo annullato dal mancata qualifica della compagna nello Slalom.
Questo il commento a fondo pista, di fronte ai microfoni di Rai2 le hanno chiesto del distacco accumulato a inizio discesa: ” Tanto il rammarico perché so che comunque me la sono mangiata lì.”
“Ho fatto un po’ di fatica a trovare il feeling con la neve – spiega l’atleta – perché, anche dalla ricognizione, su quel dosso era da passare con un filo di spigolo. Però la neve è cambiata, dalla discesa è diventata un po’ più umida, quindi il mio filo di spigolo è diventato una chiusura di curva eccessiva. Cosí mi sono ritrovata troppo a sinistra e lì ho perso tanto, vedendo anche poi i parziali con le altre ragazze.”
“Da lì in giù ho provato a sciare ad attaccare di più e secondo me non ho neanche sciato male: son comunque quinta. Con un erroraccio sul piano che veramente… Mi fa mangiare le mani! Però è andata così.”
E di fronte alla sua Olimpiade che qui si chiude, ai risultati ottenuti, all’appoggio dei tifosi:
“Sono comunque contenta perché è stato il mio esordio Olimpico. Non uscire dalle 6 diciamo non è male. Si sa che alle Olimpiadi comunque contano le medaglie, io ci ho provato anche oggi. Io sono partita per prendermene una quindi…”
“Mi mangio le mani – ha detto di nuovo – però sono anche convinta che la sciata che ho messo sotto è proprio perché avevo questo atteggiamento da all in, tra virgolette. Quando si va così, soprattutto col numero due, l’errore é dietro l’angolo.”
Il tifo per Lolly continua, dopo un’intera stagione ricca di soddisfazioni, in attesa di festeggiare con lei quel risultato che evidentemente merita, per tutta la costanza che dimostra a ogni gara.
“Non vedo l’ora – chiede lei – di gareggiare di nuovo perché mi sto sentendo bene. È un peccato che siano già finite. Ci rivediamo presto”.
















