Il Premio Internazionale di Solidarietà Alpina celebrerà la guida valdostana sabato 19 settembre. Nella stessa giornata Medaglia d’oro alla memoria di Luca Sinigaglia.
La solidarietà unisce le vette: la 55ª Targa d’Argento va ad Adriano Favre

Sabato 19 settembre, il Paladolomiti di Pinzolo ospiterà la cerimonia di consegna della 55ª Targa d’Argento del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina. Quest’anno il prestigioso riconoscimento sarà conferito ad Adriano Favre, storica guida alpina della Val d’Aosta, scelto all’unanimità dal Comitato organizzatore per celebrare oltre cinquant’anni di dedizione alla montagna e al soccorso alpino.
STORIA DEL PREMIO. Nato nel 1972 da un’intuizione di Angiolino Binelli e di un gruppo di appassionati locali, il Premio Internazionale di Solidarietà Alpina di Pinzolo è diventato nel corso dei decenni uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama del soccorso in quota. Con oltre cinquant’anni di storia, la Targa d’Argento premia non solo singoli eroi della montagna, ma anche intere istituzioni, corpi di soccorso e persino Pontefici (come Papa Giovanni Paolo II).
L’obiettivo principale del premio è dare voce agli eroi silenziosi che, lontani dal clamore mediatico, rischiano la vita spinti da un profondo senso di umanità.
ADRIANO FAVRE. Originario di Ayas, Favre è stato segnalato da Maurizio Dellantonio, presidente del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Nel corso della sua lunghissima carriera, la guida si è distinta per coraggio, abnegazione e un’altissima competenza tecnica.
Un ruolo centrale nella sua attività è stato l’impegno costante nell’addestramento e nell’impiego delle unità cinofile da valanga, un settore in cui Favre è diventato un punto di riferimento a livello nazionale. I cani da ricerca, capaci di fiutare la presenza umana sotto metri di neve compatta, rappresentano spesso l’unica speranza di salvezza nei primi cruciali minuti successivi a un distacco.
RICORDO A LUCA SINIGAGLIA. Durante la cerimonia, vi sarà un momento dedicato al ricordo di Luca Sinigaglia. Ai familiari dell’alpinista verrà consegnata la Medaglia d’Oro alla Memoria. Luca ha perso la vita sul Pik Pobeda, in Kirghizistan, nel tentativo di trarre in salvo una collega rimasta ferita e bloccata a oltre settemila metri di quota. Un gesto di altruismo, compiuto in condizioni ambientali estreme, che incarna i valori di fratellanza che il Premio di Pinzolo si impegna a custodire.
UN ESEMPIO PER I GIOVANI. Come da tradizione, il giorno venerdì 18 settembre il premiato Adriano Favre incontrerà gli studenti dell’Istituto Comprensivo della Val Rendena. Sarà un’importante occasione di dialogo e confronto per i giovani, che potranno ascoltare le testimonianze dirette di chi vive la montagna con responsabilità e riflettere su temi cruciali come l’impegno civile, il coraggio e la solidarietà.






















