Gli operatori del Parco si riservano di interdire il traffico in caso di maltempo. Dopo la frana al Dosson
La riapertura della Val Genova, la prospettiva dei “semafori del maltempo”

Si attendevano da giorni, dopo la frana al Dosson sabato scorso, 27 giugno, novità sulla riapertura della Val Genova: è ora ufficiale una data. L’area è monitorata anche per procedere con le eventuali necessarie iniziative in caso di maltempo
La riapertura della strada della Val Genova al transito veicolare e pedonale è prevista per la mattina di giovedì 2 luglio, al termine del periodo di maggiore instabilità meteorologica previsto per domani, mercoledì.
È quanto emerso dalla riunione convocata oggi, martedì 30 giugno, dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, alla quale hanno partecipato i Servizi provinciali competenti, i Vigili del fuoco volontari, il Comune di Strembo e il Parco naturale Adamello Brenta, per fare il punto della situazione dopo la colata di detriti che ha interessato il rio Dosson, ripido affluente sinistro del Sarca alla testata della Val Genova, nei pressi dei pascoli di malga Bedole.
La decisione è stata assunta sulla base dell’evoluzione meteorologica prevista, che indica un miglioramento delle condizioni a partire dalla serata di mercoledì. Fino ad allora resterà in vigore la chiusura della strada, quale misura precauzionale a tutela della sicurezza di residenti ed escursionisti. Intanto, rimane attivo il Centro operativo comunale (Coc) del Comune di Strembo, a supporto del coordinamento delle attività di protezione civile.
La riapertura sarà accompagnata da una specifica prescrizione: gli operatori del Parco naturale Adamello Brenta vigileranno sull’area e, in caso di maltempo o di allerte meteorologiche, provvederanno a interdire tempestivamente il transito nei tratti esposti al rischio.
Contestualmente, il Comune è stato autorizzato ad avviare in somma urgenza gli interventi di ripristino nell’area del rio Dosson. I lavori, già avviati, riguardano in particolare la liberazione del tombotto posto in corrispondenza del guado, sia a monte sia a valle, per favorire il corretto deflusso delle acque. Seguiranno ulteriori opere di sistemazione dell’alveo e di messa in sicurezza a monte del guado.
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulle iniziative che la Provincia sta sviluppando per migliorare la gestione del rischio legato alle colate detritiche. È in fase di progettazione una sperimentazione sul rio Taviela (Val di Pejo) che prevede l‘installazione di una rete di sensori in grado di rilevare situazioni di criticità e attivare automaticamente dei semafori per interrompere l’accesso alle aree interessate in caso di maltempo.
Una volta verificata l’efficacia del sistema, l’obiettivo è di estendere la tecnologia anche ai principali corsi d’acqua della Val Genova maggiormente esposti a questo tipo di fenomeni.






















