La Famiglia Cooperativa Pinzolo oltre i 35milioni

Approvato il bilancio: fatturato record, utile positivo e oltre 2 milioni di investimenti nei punti vendita

Si è svolta lo scorso venerdì sera, 20 febbraio, nella cornice del PalaDolomiti di Pinzolo, l’assemblea generale straordinaria e ordinaria della Famiglia Cooperativa Pinzolo, cooperativa di consumo fondata nel 1895 e oggi impegnata nel suo 131° anno di attività a servizio della comunità dell’Alta Rendena e delle altre località presidiate dalla rete di punti vendita.

L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto tra il consiglio di amministrazione, la direzione e la base sociale. Le socie e i soci hanno esaminato il bilancio d’esercizio chiuso al 30 settembre 2025, la relazione dell’organo amministrativo, quella del collegio sindacale e del revisore legale, approvando i documenti e le deliberazioni conseguenti.

I NUMERI DEL BILANCIO. L’esercizio 2024-2025 si è chiuso con un fatturato pari a 35 milioni 602 mila euro, in crescita rispetto ai 32 milioni 83 mila euro dell’esercizio precedente. L’utile ha sfiorato i 26 mila euro.

Gli sconti riconosciuti a socie e soci hanno raggiunto i 778 mila euro, pari a uno sconto medio del 14,6%, confermando la funzione mutualistica della cooperativa quale strumento di tutela del potere d’acquisto delle famiglie.

Sul fronte degli investimenti, oltre due milioni di euro sono stati destinati al rinnovamento dei punti vendita di Pinzolo e Madonna di Campiglio. La solidità patrimoniale è confermata da mezzi propri pari a 11 milioni 910 mila euro.

Il presidente Sergio Masè ha evidenziato che “superare i 35 milioni di euro di fatturato in un anno caratterizzato da importanti investimenti rappresenta un risultato significativo che testimonia la solidità gestionale della cooperativa, con un patrimonio immobiliare di grande valore dopo importanti investimenti di riqualificazione”.

È stato un anno complesso – ha affermato il direttore generale Luca Pederzolli – nel quale abbiamo portato a termine due inaugurazioni e avviato un terzo intervento. Abbiamo raggiunto il record di vendite, superando i 35 milioni di euro e, nonostante i forti investimenti sostenuti, siamo riusciti a chiudere l’esercizio in utile, mantenendo la capacità di far fronte agli impegni finanziari assunti”.

IL VALORE DEI NEGOZI DI VICINATO: UNA RESPONSABILITA’ CONDIVISA. Nel corso dell’assemblea sono stati presentati dati preoccupanti relativi alla chiusura dei negozi sul territorio trentino, con particolare riferimento all’area delle Giudicarie, dove dal 2010 ha cessato l’attività un punto vendita su cinque.

Un andamento che richiama a una responsabilità collettiva. La sopravvivenza dei negozi di vicinato non dipende esclusivamente dagli equilibri di bilancio, ma dalla scelta quotidiana di socie e soci.

Scegliere di fare la spesa nel negozio del paese significa compiere un “voto” concreto per la sua permanenza. L’e-commerce offre comodità, ma non garantisce il presidio sociale che il punto vendita di vicinato assicura: il rapporto umano, l’attenzione alle persone anziane, il servizio essenziale che contribuisce a mantenere viva la comunità.

REVISIONE DELLO STATUTO ED ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI. Dopo un momento dedicato alla premiazione dei soci che hanno raggiunto i 50 anni di anzianità, ci si è tornati a concentrare sulle necessarie delibere. La parte straordinaria dell’assemblea è stata dedicata alla revisione dello statuto sociale, approvata all’unanimità, con l’aggiornamento necessario di articoli fermi al 2006.

L’assemblea ha quindi rinnovato le cariche in scadenza. Per il consiglio di amministrazione sono stati eletti Carola Ferrari (area Pinzolo) e Cristian Bonazza (zona Giustino).

Rinnovato integralmente il collegio sindacale: Lorenzo Cozzio presidente; sindaci effettivi Paola Cereghini e Francesca Maffei; sindaci supplenti Antonio Maestranzi ed Elisa Carli. L’assemblea ha espresso un ringraziamento a Michele Giustina per l’impegno svolto nei mandati precedenti.

 

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