Approvato il bilancio di previsione e nominate quattro nuove commissioni tecniche
I prossimi tre anni con il Parco

Dopo la rinomina del presidente Walter Ferrazza, il nuovo Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta si è riunito nei giorni scorsi a Strembo, per la prima volta dopo il rinnovo degli organismi che assicurano la governance dell’Ente.
Nel rinnovare a tutti i membri del Comitato i suoi auguri di buon lavoro il presidente Walter Ferrazza ha illustrato il bilancio di previsione 2026-2028 e la relazione triennale delle attività, entrambe approvate dall’assemblea.
Al centro della programmazione per il prossimo triennio, e dei relativi stanziamenti, gli interventi di manutenzione del territorio, il progetto di mobilità sostenibile, le attività culturali e di educazione ambientale. Inoltre una parte sostanziale dell’impegno del Parco è stato riservato alla ricerca scientifica.
Nel corso della serata sono state anche nominate quattro commissioni tecniche all’interno del Comitato.

Quali le voci principali della pianificazione?
Le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio costituiscono una delle azioni più importanti del Parco. Nel 2026 si prevede la conferma della strutturazione tecnico-operativa già impiegata nel 2025: in termini di mezzi e di personale operaio impiegato si tratta di 31 unità distribuite su 8 squadre dislocate in tutto il territorio dell’area protetta (4 operai a tempo indeterminato e 27 operai stagionali).
Per quanto riguarda le convenzioni con gli enti locali, sono in corso i contatti con le varie amministrazioni Comunali e ASUC per la definizione delle nuove convenzioni per il prossimo quinquennio 2026- 2030. A queste si sommano gli accordi stipulati con altri soggetti del territorio fra cui Madonna di Campiglio Azienda per il Turismo S.p.A., Consorzio Bacino Imbrifero Valle del Chiese, Trentino Marketing.
Per quanto riguarda la mobilità, per il 2026 si prevede innanzitutto la conferma delle aree di interesse del servizio di gestione dei parcheggi: Val Genova, Vallesinella, Val di Fumo, Patascoss-Ritort, Malga Zeledria, oltre a Val Algone. Verrà inoltre confermato il nuovo servizio di bus navetta già sperimentato nel 2024 e nel 2025 in collaborazione con Apt Madonna di Campiglio per la zona Val di Breguzzo e il trenino per l’accesso alla Val Genova da Pinzolo. Verrà confermato anche il sistema di prenotazione e pagamento della tariffa di posteggio su apposito portale, come anche della gratuità del servizio di trasporto pubblico collettivo.
Sul versante dell’educazione ambientale, nella prima parte del 2026 saranno realizzati i progetti rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado degli ambiti locali, nonché alle scuole situate in ambiti extra-territoriali. L’offerta formativa è stata ulteriormente arricchita grazie al progetto “Parco Fluviale della Sarca”, realizzato nell’ambito dell’accordo triennale sottoscritto con il BIM del Sarca.
Nella seconda parte del 2026 saranno invece realizzati i progetti di educazione ambientale inseriti nel programma didattico che verrà adottato dalla Giunta Esecutiva nella primavera 2026. L’Unità di Educazione Ambientale sta lavorando alla definizione di una nuova proposta progettuale, con l’obiettivo di portarla in approvazione da parte della Giunta entro il mese di maggio.
Per quanto riguarda la ricerca, in analogia con gli anni precedenti, nel 2026 si prevede l’avvio e/o la prosecuzione di una serie di attività fra cui: Studio sul rapporto preda-predatore (monitoraggio della presenza dei grandi carnivori, con specifico riferimento al lupo); Progetto Lepre bianca (monitoraggio su questa specie che si colloca nel più ampio spazio degli studi dedicati ai cambiamenti climatici); Progetto predatori (il 29 gennaio 2026 è previsto a Carisolo un convegno che presenterà i due anni di lavoro e ricerca del progetto, che ha coinvolto gli antropologi dell’università di Ca Foscari di Venezia e i sociologi dell’Università degli studi di Sassari); Progetto stambecco (al centro la possibilità tecnico-scientifica di una azione di reintroduzione sulle Dolomiti di Brenta dopo quanto realizzato sull’Adamello); Progetto Biomiti (prosecuzione dello storico progetto pluriennale avviato nel 2018 sui cambiamenti climatici in alta quota); Progetto sperimentazione dissuasori acustico luminosi (quest’anno dagli allevamenti bovini l’attenzione si sposterà a quelli ovicaprini).
Vediamo i totali delle previsioni di entrata (e corrispettivamente di uscita) dei bilanci dell’Ente nei tre anni sono:
– anno 2026: 5.887.580,66
– anno 2027: 3.918.315,04
– anno 2028: 3.880.000,00
Queste invece le Commissioni approvate dal Comitato. La composizione è interna al Comitato di gestione e per ognuna sono indicati anche i nominativi:
1. Studio e proposta di linee strategiche di indirizzo per la realizzazione di un insieme di interventi coordinati, nell’area protetta della Val di Tovel per la riqualificazione delle strutture, la valorizzazione dei percorsi e l’organizzazione gestionale dei flussi veicolari abbinati ai servizi di mobilità sostenibile collettiva della Valle; (Marco Lorenzoni, Licia Bonn, Rino Wegher, Alessandro Hueller)
2. Proposta di linee di indirizzo per gli ambiti di attività del Parco dedicati alla conservazione ambientale del territorio e biodiversità, alla ricerca scientifica e alla educazione ambientale; (Ettore Bertò, Andrea Fedrizzi, Michela Collizzolli, Marco Frenez, Sandra Binelli)
3. Studio e proposta di valorizzazione didattico culturale dell’area ex cave minerarie “ex cava Maffei” nel Comune di Giustino; (Sandra Binelli, Roberto Tisi, Rudy Povinelli, Lorenzo Maturi, Alessio Botteri);
4. Studio e proposte per la valorizzazione del patrimonio del sistema malghe, pascoli, alpeggi; (Mauro Povinelli, Roberto Zoanetti, Giovanna Molinari, Franco Bellotti, Marco Fedrizzi, Andrea Luigi Pellizzari)






















