L’incontro dello scorso 8 aprile a Santa Maria Assunta affascina il pubblico e si intreccia con un progetto di solidarietà internazionale
I Baschenis rivivono a Javré con Giacomo Bonazza

Grande partecipazione mercoledì 8 aprile nella Chiesa di Santa Maria Assunta per l’incontro dedicato ad arte e solidarietà, che ha saputo unire approfondimento culturale e impegno sociale.
Protagonista della serata è stato Giacomo Bonazza, studioso e critico d’arte, che ha illustrato l’attività pittorica dei Baschenis nelle Giudicarie. Attraverso un percorso ricco di riferimenti storici e geografici, Bonazza ha tracciato una panoramica completa sull’opera dei pittori “migranti” originari di Averaria, attivi nel territorio trentino a partire dai primi anni del Quattrocento.
L’intervento ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico presente, offrendo uno spaccato significativo della diffusione dell’arte sacra nelle vallate alpine. Tra i presenti anche il sindaco Enrico Pellegrini, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di coniugare cultura e sensibilizzazione sociale.
Nel corso della serata, Michela Gottardi ha presentato le attività dell’associazione My Samburu Woman, impegnata nel sostegno alle donne della comunità Samburu, nel nord del Kenya.
L’associazione opera in un contesto caratterizzato da condizioni ambientali difficili e da una forte disparità di diritti, promuovendo progetti finalizzati all’autonomia economica e sociale delle donne. Tra le iniziative avviate: piccoli allevamenti, attività di panificazione, produzione artigianale e programmi di formazione su gestione economica, igiene e tutela ambientale.
Particolare attenzione è rivolta anche all’educazione nelle scuole, con percorsi di sensibilizzazione su tematiche come la salute, l’istruzione e il superamento di pratiche dannose, tra cui la mutilazione genitale femminile.
Tra i progetti più recenti, avviato nel 2025, quello di una sartoria per la produzione di assorbenti igienici riutilizzabili, destinati alle scuole e alle donne del territorio.
Una serata che ha confermato come la cultura possa diventare strumento di consapevolezza e solidarietà, creando un legame concreto tra realtà locali e contesti internazionali.
Per informazioni e per dare il proprio contributo: Roberta 349.733 5942 | Michela 347.670 9452 | Franca 335.641 7754. Anche un piccolo gesto può fare la differenza: è possibile sostenere i progetti dell’Associazione «My Samburu Woman» con una donazione sul conto corrente intestato a Gottardi Michela, presso Gruppo Cassa Centrale. IBAN: IT74 G035 9901899080788527 385






















