Dall’arpa alle cuffie per alberi, musica e natura quest’anno al BAS

Inaugurata lo scorso 28 giugno, la stagione 2026 al Bosco Arte Stenico ha visto la partecipazione anche di artisti stranieri

Anche quest’anno il Bosco Arte Stenico ha ospitato, dal 24 al 28 giugno, artisti provenienti da diverse parti d’Italia ed Europa, per l’annuale concorso artistico che vede i partecipanti impegnati nella costruzione di opere naturali, che vanno ad integrare l’offerta artistica della passeggiata.

Il tema scelto per il bando di quest’anno è la musica. Si tratta di un tema che era già stato individuato per l’edizione del 2024, ma che allora non era stato sviluppato perché i lavori erano andati tutti nella conclusione del teatro all’aperto. È stato quindi riproposto quest’anno, mantenendo anche il legame con il teatro e, più in generale, con il mondo delle arti.

Gli artisti partecipanti sono stati selezionati attraverso un bando pubblicato a ottobre, al quale ciascun partecipante ha presentato un bozzetto accompagnato da una spiegazione dell’opera proposta. La selezione è avvenuta considerando il numero di opere realizzabili in base agli spazi disponibili, l’attinenza al tema e la proposta artistica, con un’attenzione particolare all’utilizzo di materiali naturali. La decisione finale è stata presa collegialmente da tutti i membri dell’associazione. La maggior parte degli artisti selezionati è italiana, ma ci sono anche delle rappresentanze Turche, Lituane e Serbe.

Nel complesso, tutte le opere interpretano il tema della musica in relazione alla natura: alcune si concentrano sul suono che la natura stessa produce, come l’opera raffigurante delle cuffie appoggiate a un albero, che suggerisce l’idea dell’albero che ascolta sé stesso e i propri suoni. Altre riflettono sul modo in cui la natura potrebbe creare uno strumento musicale, come l‘arpa, immaginata nella forma e nei materiali che la natura utilizzerebbe per realizzarla.

Altre opere approfondiscono invece il rapporto tra uomo, natura e musica. È il caso di Ritmo della terra, che richiama la tradizione popolare della danza eseguita al termine del raccolto, intesa come momento di festa e di ringraziamento, in un contesto rurale.

«Nel complesso, – spiega Silvia Lorenzin, del direttivo dell’associazione – il filo conduttore che emerge dalle opere è la stretta connessione tra musica e natura, attraverso i suoni che la natura stessa è in grado di offrire.»

Le opere sono state presentate durante il pomeriggio di inaugurazione del 28 giugno, a cui hanno partecipato diverse autorità, tra cui il sindaco di Stenico, e membri della comunità che hanno assistito alle spiegazioni degli artisti, i quali hanno raccontato le loro opere, il significato che volevano trasmettere e come le hanno realizzate.

Insomma, anche in questa edizione il BAS ha saputo portare degli artisti innovativi, che interpretassero il tema lanciando messaggi importanti, sempre nel rispetto della filosofia dell’associazione che prevede di utilizzare solo materiale naturale e che si possa decomporre in autonomia quando il corso dell’opera è giunto al termine.

Ultime notizie

Osservatorio Dolomieu: la montagna raccontata dietro una vetrata

Il Distretto Famiglia delle Giudicarie Esteriori cerca un giovane collaboratore

4×4 Giudicarie, un fine settimana da fiaba

Assegnati i lavori per la variante di Storo, si gioca in casa