La delegazione trentina ha presentato le migliori pratiche per la riduzione del rischio e nella preparazione nel contrasto alle catastrofi, durante il Congresso Internazionale di Protezione e Difesa Civile 2026.

Le prime giornate a Porto Alegre sono state dedicate a una fitta agenda di visite tecniche.
Presso il Comando dei Vigili del Fuoco Militari (CBMRS), i tecnici trentini hanno approfondito i protocolli d’emergenza, i sistemi di allerta precoci e i modelli di coordinamento per fronteggiare eventi meteo estremi.
Successivamente, l’incontro con la Protezione Civile municipale ha permesso di analizzare i piani di ricostruzione urbana post-alluvione.
In questa occasione i membri della delegazione trentina sono stati insigniti di una medaglia al valore civile: un prestigioso riconoscimento ufficiale volto a premiare la solidarietà, la vicinanza e il costante supporto tecnico-istituzionale garantito dalla Provincia autonoma di Trento negli ultimi anni.
In seguito al Congresso Internazionale di Protezione e Difesa Civile (CIPDC 2026) a Porto Alegre il sistema trentino è stato presentato come modello virtuoso d’eccellenza.
Qui la delegazione trentina ha presentato le migliori pratiche per la riduzione del rischio e nella preparazione nel contrasto alle catastrofi e il contributo dei volontari nella gestione delle emergenze.
La missione prosegue ora nelle aree interne dello Stato, storicamente caratterizzate da una fortissima presenza di comunità di oriundi trentini e fortemente segnate dal dissesto idrogeologico:
• Valle del Taquari: i sopralluoghi tecnici si concentreranno sulla valutazione degli impatti idrologici e geologici, sullo stato di avanzamento dei cantieri di ricostruzione e sull’efficacia delle opere di mitigazione.
• Bento Gonçalves: l’attenzione si focalizzerà sul monitoraggio dei fenomeni franosi, sui sistemi di allerta locali e sull’integrazione dei corpi dei Vigili del Fuoco volontari del posto nel sistema di risposta alle emergenze.























