Cosa c’entra Caravaggio con i Baschenis?

La risposta con Giacomo Bonazza: appuntamento per martedì 11 agosto alla Chiesa di Santo Stefano a Carisolo

Una vicinanza più nei luoghi che nei tempi. Sarà vero? Cosa legano il maestro Caravaggio con gli itineranti giudicariesi, i fratelli Baschenis? E’ questo quanto si cercherà di approfondire nell’intervento di oggi pomeriggio a Carisolo con Giacomo Bonazza.

Parlando di Baschenis, l’appuntamento non poteva che svolgersi a Santo Stefano, dove il ciclo di affreschi dei pittori ornamento i muri della piccola chiesetta cimiteriale. Ad organizzare, martedì 11 agosto ad ore 17.00 con partecipazione gratuita, è la Pro Loco di Carisolo con Romea Alberti.

In foto affreschi dei Baschenis a Santo Stefano

Le opere dei noti artisti bergamaschi adornano diversi edifici in Giudicarie. Dalla Chiesa di San Vigilio a Pinzolo famosa per la Danza Macabra all’esterno, alla stessa Santo Stefano a Carisolo, fino a Sant’Antonio Abate di Pelugo. O ancora a San Felice a Bono di Bleggio, all’Assunta a Dasindo e a San Giorgio a Dorsino, la loro arte arricchisce il patrimonio artistico del territorio, testimonianza di usi e costumi di un tempo passato e allo stesso modo veicolo di messaggi senza tempo.

E Caravaggio? Vissuto in secoli differenti, ne condivide forse l’influenza lombarda. Forse. O forse no, forse si tratta di una riflessione diversa. La parola è a chi se ne intende, chi la bellezza dell’arte la sa guardare di mestiere, indagandone spesso con una certa sensibilità il potenziale sociale. Appuntamento tra poche ore a Carisolo con Giacomo Bonazza

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