di Mariachiara Rizzonelli
Gli psicologi trentini si riuniscono a Caderzone per parlare di AI
Sono tempi difficili da vivere questi in un mondo sempre più dominato dalla violenza, dalla solitudine e dalla fragilità, come dallo slittamento verso un mondo parallelo come può essere quello dei social e dell’intelligenza artificiale. IA e social d’altra parte possono anche configurarsi come un’arma in più per incidere in maniera più efficace a livello professionale.
Come può aiutare la psicologia a superare i momenti di crisi che emergono in questo scenario? Se lo chiederà l’Ordine degli Psicologi trentini nella giornata di formazione organizzata a Caderzone Terme nel suggestivo Palazzo Lodron Bertelli lunedì 5 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
I vari contributi che si terranno in questa occasione avranno come titolo riassuntivo “Essere psicologi nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale: sfide, criticità, possibilità”.
«In occasione della Giornata Nazionale della Psicologia 2026 l’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento propone agli iscritti un incontro dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nella pratica professionale dello psicologo. – affermano gli organizzatori – Particolare focus sarà posto sugli aspetti etici e sulla gestione dei dati sensibili, con l’obiettivo principale di stimolare una riflessione critica e consapevole sull’impatto delle nuove tecnologie digitali nella pratica clinica e professionale».
Finalità profonda di questa giornata è fare luce sulle competenze necessarie per controllare le imponenti novità tecnologiche e antropologiche anziché subirle passivamente: «L’avvento dell’IA genera spesso reazioni polarizzate, oscillanti tra tecno-entusiasmo e ansia tecnofobica; l’obiettivo è confrontarsi su quali siano gli strumenti scientifici e culturali per gestire l’emotività associata a questo cambiamento, trasformando il timore della sostituzione in una solida consapevolezza professionale».
L’incontro, introdotto dalla Presidente del Consiglio dell’Ordine dott.ssa Katia Castellini, prevede un intervento di Luca Bernardelli, Psicologo autore del libro “Guida Psicologica alla Rivoluzione Digitale” (Giunti ed.), Consulente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi nelle aree Intelligenza Artificiale e Psicologia Digitale, Membro della Commissione Dipendenze Digitali della Società Italiana di Pediatria, Responsabile Scientifico del Master FAD ECM in “Psicologia dell’Esperienza Digitale”, CEO di BECOME. Realtà Virtuali per la Salute Mentale.
Seguirà quindi il contributo di Francesco Bocci, psicologo, psicoterapeuta ed analista S.I.P.I. ad orientamento Adleriano con esperienza ventennale, specializzato in psicoterapia dinamica sul modello della Psicologia individuale presso l’Istituto Alfred Adler di Milano, giudice onorario per il Tribunale dei Minorenni di Brescia (2020–2023) e Ideatore dell’approccio Video Game Therapy®, curatore dei testi “Dentro il Videogioco” (2019) e “Video Game Therapy: teoria e pratica clinica” (UTET, 2024) e fondatore e membro del Direttivo dell’Associazione Play Better.
In conclusione interverrà Antonino La Tona, psicologo clinico e della salute, docente a contratto presso l’Università degli Studi di Bergamo che si occupa di psicologia digitale, e-mental health, personalizzazione dei trattamenti e monitoraggio degli esiti in psicoterapia, con particolare attenzione all’integrazione di intelligenza artificiale, chatbot e piattaforme digitali nella pratica clinica.
Afferma la Presidente dell’Ordine Katia Castellini: «Il Consiglio dell’Ordine promuove alcuni eventi in località periferiche e lontane dal capoluogo al fine di coinvolgere maggiormente gli iscritti che lì risiedono e operano; con ciò vuol dare corpo a uno dei punti cardine del suo programma di mandato: “valorizzare le periferie, per vivere il territorio e incontrare i colleghi nelle loro Valli e avvicinare i cittadini alla nostra professione».























