Il quarto e nono posto degli atleti giudicariesi, che corrono in memoria della dirigente dell’Atletica Valchiese, porta l’Italia all’oro in Slovenia
Corsa in montagna, Maestri e Vender sul trono d’Europa

Cesare Maestri sfiora il podio ma trascina l’Italia verso la medaglia d’oro nella prova up&down che oggi, domenica 7 giugno, a Kamnik in Slovenia, ha completato il programma dei Campionati Europei di corsa in montagna e trail. Un trionfo targato Italia confezionato da Maestri, eccellente quarto a soli 9″ dal bronzo individuale, dal bellunese Isacco Costa, settimo, e dall’altro trentino Alberto Vender, nono.
I due giudicariesi hanno corso con il segno di lutto, in memoria e ricordo di Martina Zulberti, colonna e dirigente dell’Atletica Valchiese, venuta prematuramente a mancare pochi giorni or sono.
Era dal 2022 che gli azzurri non festeggiavano il titolo europeo con gli uomini nel ‘mountain classic’ a squadre, prima di conquistare nella stessa stagione l’oro mondiale in salita. Proprio a Kamnik nel 2017 si era interrotta dopo quindici anni la serie vincente dell’Italia, poi di nuovo a segno un anno più tardi, e stavolta è l’edizione del ritorno al successo. Il totale è di sette medaglie in questa rassegna: un oro, tre argenti e tre bronzi.
Il quartetto tricolore svetta davanti a Svizzera (26) e Spagna (38) che invece sono protagoniste a livello individuale. Nel secondo dei due giri prende il largo lo spagnolo Jan Torrella per imporsi in 1h00:09 al termine dei 13,1 km con dislivello di 825 metri in una mattinata di sole splendente, argento allo svizzero Dominik Rolli (1h01:03), terzo lo svedese Petter Engdahl (1h01:48) che era stato d’argento venerdì sotto la pioggia nella prova ‘uphill’.
A nove secondi dal bronzo ecco Maestri (Atl. Valli Bergamasche), già campione europeo quattro anni fa e sempre tra i migliori, in 1h01:57.
Poi il veneto Costa (La Recastello, 1h02:24), settimo e capace di una prestazione di spessore dopo essere transitato quinto a metà gara, quindi la nona piazza di Vender (Valchiese, 1h02:44) seguito poco dopo dall’altro bellunese Cagnati (Atl. Valli Bergamasche, 1h04:00).
Tra le donne nella gara assoluta l’Italia si piazza quinta a 46 punti con Arianna Dentis tredicesima (1h15:37), Anna Hofer quindicesima (1h15:53), Martina Falchetti diciottesima (1h16:52) e Arianna Del Pino 50esima (1h30:08). La tedesca Hanna Grober (1h09:41) si aggiudica l’oro staccando la britannica Nancy Scott (1h11:07) e la francese Nélie Clément (1h11:14), al suo secondo bronzo del weekend. Titolo a squadre per la Svizzera (27), seconda la Spagna con lo stesso punteggio (27), terza Gran Bretagna (29).
Una medaglia anche dagli under 20, ancora argento come nella prova in salita e più forti degli imprevisti. È una straordinaria dimostrazione di spirito di squadra perché in partenza Matteo Bagnus cade rovinosamente per un contatto con un avversario, poco più dietro finiscono a terra anche i compagni di team, ma tutti si rialzano prontamente con una dedizione alla causa che non passa inosservata. Al traguardo quinto Bagnus (25:17 nei 5,7 km per 325 metri di dislivello) dopo essere stato quarto due giorni fa, nono Christian Piana (25:56), undicesimo Christian Suini (26:01) e 22esimo Francesco Pepe (26:51). Dominio francese con Basile Astier (23:58) e Yannick Memheld (24:37), bronzo al britannico Ewan Busfield (24:55), sul podio a squadre Francia (9 punti), Italia (25) e Gran Bretagna (28).
Poca fortuna per la formazione U20 delle azzurre. Nella parte in salita Licia Ferrari e Martina Ghisalberti sbagliano percorso insieme ad altre atlete, tratte in inganno da una segnalazione errata mentre erano in lotta per le prime posizioni, intorno al quarto e al sesto posto in quel momento. Davanti è netto il successo della tedesca campionessa mondiale Julia Ehrle (28:21) che si riprende il trono europeo dopo la terza piazza di venerdì, argento all’ungherese Agota Szabo (29:09) e bronzo per la spagnola Sofia Rubio (29:16). Italia decima a squadre con Francesca Bianco ventesima (31:59), Ilaria Artusi 26esima (32:44), Ferrari 45esima (36:08) e Ghisalberti 46esima (36:20), vince la Francia (23) che precede Spagna (34) e Svizzera (38).






















