Oggi, 21 dicembre, é iniziato ufficialmente l’inverno astronomico. Forse in molti oggi non ci abbiamo pensato, ma questa domenica abbiamo vissuto il giorno più corto del 2025, quello con il minor numero di ore di luce solare.
Ci si potrebbe confondere, ma il solstizio d’inverno non dura un’intera giornata: è un istante specifico. Corrisponde al momento in cui l’emisfero Nord, causa l’inclinazione dell’asse terrestre, é meno esposto alla luce solare e i raggi del sole raggiungono il punto più basso sull’orizzonte.
Non a caso la parola “solstizio” significa proprio sole fermo: si riferisce al momento in cui il Sole sembra interrompere il suo percorso verso sud per iniziare a virare verso il nord. In questo giorno, nell’emisfero nord la durata della luce è minima, mentre l’emisfero sud vive il suo solstizio d’estate, con il massimo di ore di luce.
Da domani quindi le giornate iniziano a “diventare piú lunghe”, tornerà sempre piú luce, tornerà sempre piú sole. É quanto si vedrà succedere anche in Val Rendena.
Qui però, per tutto questo spostarsi di stelle e pianeti, c’é stato un aiuto considerevole: sono intervenuti direttamente i Carisöi.
Parliamo della tradizionale manifestazione portata avanti dai cittadini di Carisolo, che vedendo la vallata al buio, vanno a prendere il sole a Verdesina e lo portano in paese. Lo caricano su un carro e lo trasportano per tutta la Rendena.
“La giornata è riuscita alla grande – racconta uno degli organizzatori tra gli Amici del Sole – siamo partiti alle 9:00 da Verdesina dove il Sindaco con la Pro loco ci ha accolto alla grande, come sempre.”
Da lí il gruppo é partito alla volta di Spiazzo, qualche tappa lungo il percorso fino a Bocenago, dove hanno pranzato. Nel pomeriggio sono passati per Strembo e Caderzone, per poi raggiungere Massimeno dove la Pro loco e i cittadini stavano aspettando, infine via verso Pinzolo. Alle 18:30 la comitiva ha raggiunto il sindaco di Carisolo, la Pro loco e alcuni cittadini che stavano aspettando l’arrivo del Sole in piazza.
Due soste non potevano mancare lungo il tragitto: il sole doveva essere portato, e cosí é stato, prima agli anziani della Casa di Riposo di Spiazzo, poi di Pinzolo.
“Durante tutto il percorso abbiamo cantato le nostre canzoni per allietare la giornata e che ci ha accolto in valle con gioia e allegria – conclude. – Purtroppo con noi non c’erano quest’anno Mariano e Remigio, ci tenevano tanto, li abbiamo ricordati oggi con affetto. Siamo un gruppo semplice ma con tanto spirito. La tradizione de “I carisöi i va par sul” deve continuare”.
































