Come ormai di consuetudine, con l’avvento delle festività natalizie, il Tennis Club Tione e il tennis club Borgo Chiese si preparano ad organizzare l’ormai tradizionale torneo di Natale, la miglior occasione per potersi scambiare i più sinceri auguri e soprattutto un momento di gioia per i ragazzi, che non vedono l’ora di ricevere la propria coppa, mostrandola con felicità ai propri genitori.
Questo evento però, precede un appuntamento altrettanto speciale: il memorial Giuliano Faustini, che inizierà lunedì 8 dicembre alle 17:30 subito dopo la conclusione della prima fase.
Si tratta di un evento benefico organizzato in collaborazione con LILT Trentino (Lega italiana per la lotta contro i tumori) in cui una serie di match con format di tiebreak al 10 decreterà i finalisti e poi il vincitore; durante il corso di tutta la giornata verrà svolta una lotteria natalizia, il cui ricavato sarà devoluto proprio alla LILT.
Il primo partecipante in ordine di ranking é Giovanni Oradini, atleta professionista ed ex 352 al mondo tesserato presso il circolo Ata Battisti con cui ha raggiunto la promozione in Serie A1.
Il secondo giocatore che verrà ospitato a Tione sarà invece il più grande tennista trentino di sempre: Andrea Stoppini, tesserato al TC Arco, ex numero 161 al mondo e artefice di una vittoria prestigiosa come quella sul campione Slam Andre Agassi in quel di Washington.
Gli ultimi due partecipanti, ma non per importanza, sono Daniele Faustini e Jonathan Guatteri, entrambi istruttori presso i circoli giudicariesi. Il primo con classifica nazionale 2.5 e tesserato presso il TC Rungg, viene da un’annata piena di soddisfazioni coronata dalla conquista di ben due tornei open, mentre il secondo da un ottimo campionato a squadre di Serie C provinciale con la formazione arcense.
“Sono contento -ha affermato Gianni Faustini, istruttore e principale organizzatore– della collaborazione che abbiamo creato con la LILT.
Trovo importante che momenti come questi -ha concluso poi- ci portino a riflettere su come lo sport non debba essere un sistema isolato da quello della salute, ma che debba anzi andare a pari passo con essa”
































