Arte a due voci: le opere di Amistadi e Bonenti a Casa Cüs

Ingresso libero all’inaugurazione di venerdì 3 aprile. La mostra sarà visitabile fino al 26

Nuova edizione per la mostra “Arte a due voci”, ospitata a Casa Cüs, a Porte di Rendena, dal 3 al 26 aprile. L’iniziativa inaugura venerdì 3 aprile alle 18. «Come amministrazione – commenta l’assessore alla Cultura Jessica Pellegrino – siamo orgogliosi di proseguire il percorso culturale che è stato avviato negli scorsi anni. Un lavoro che ha portato Casa Cüs a distinguersi come fulcro culturale all’interno dell’ambito giudicariese».

L’appuntamento segna simbolicamente l’arrivo della primavera e mira a rafforzare il legame tra cittadini, territorio e spazio espositivo, invitando il pubblico a vivere e frequentare Casa Cüs. «Grazie alla professionalità della curatrice, Roberta Bonazza, e al gruppo che mi affianca nella gestione del museo – prosegue Pellegrino – diamo così il via a una nuova serie di eventi che ci accompagneranno per tutto l’anno raccontando, nei suoi diversi aspetti, il territorio e la natura».

Protagonisti di questa edizione sono due artisti locali, Elida Amistadi e Oreste Bonenti, uniti da una profonda sensibilità verso il paesaggio alpino e le tradizioni delle Giudicarie. Da qui il titolo “Arte a due voci”: un dialogo tra linguaggi diversi – pittura e scultura – che si intrecciano armoniosamente raccontando una stessa storia. Le opere in mostra – circa 50 complessive – offrono uno sguardo intenso e autentico sul territorio.

Opera di Elida Amistadi – in copertina scultura di Oreste Bonenti

La pittura di Elida Amistadi, frutto di una lunga esperienza e di una passione coltivata nel tempo, esplora il paesaggio alpestre, i centri storici e la vita quotidiana di montagna: dalle malghe agli animali, fino alle attività tradizionali. Le sue tecniche spaziano dalla tempera all’olio, fino all’inchiostro, sempre con un forte legame affettivo verso il proprio territorio. Amistadi è anche impegnata come volontaria, assieme ad altre appassionate, nel portare avanti il piacere della pittura.

Accanto a lei, le sculture di Oreste Bonenti che porta diverse opere, tra cui alcune realizzate appositamente per questa mostra. Si propone dunque un ciclo inedito dedicato alle montagne, agli animali e alla figura del montanaro. Bonenti offre una ricerca sincera e diretta, caratterizzata da una cifra espressiva capace di trasmettere autenticità e profondità.

Entrambi gli artisti si muovono nel solco di una tradizione figurativa, dando vita a un percorso espositivo in cui pittura e scultura si rispondono e si completano. Due voci distinte che, insieme, costruiscono un racconto unitario del paesaggio e dell’identità locale.

La mostra sarà visitabile dal 3 al 12 aprile tutti i giorni; dal 12 al 26 aprile venerdì, sabato e domenica. Orario: 15:30 – 19:30. Ingresso libero.

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