Al Teatro Selva musica e inclusione con i gilet a impulsi vibrotattili

Il concerto degli Euro Balkan al Bosco Arte Stenico ha chiuso con successo il festival di Musica Riva

Si è concluso sabato 1 agosto con grande successo il festival di Musica Riva con il concerto di Euro Balkan, una serata speciale tenutasi presso la cornice del Teatro Selva del Bosco Arte Stenico, resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Stenico, l’Ecomuseo della Judicaria e l’associazione Remoove (rappresentata da Mattia Bonanome), che si occupa di rendere vari eventi accessibili anche ai non udenti.

L’iniziativa rientra all’interno di un trittico di concerti promosso nelle Giudicarie Esteriori in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria. Come ha raccontato Gianluca Rizzardo, presidente di Musica RIva, l’evento aveva come obiettivo coniugare l’arte e la musica con la natura circostante, che è anche l’obiettivo del Bosco Arte Stenico, luogo scelto per ospitare l’evento.

Durante il concerto è stata garantita l’accessibilità al 100% per le persone con ogni forma di disabilità, affinché tutti potessero vivere appieno l’esperienza musicale, tramite speciali aptic vest: gilet capaci di restituire e raccontare il ritmo della visita e del concerto attraverso impulsi vibrotattili.

Fondamentale nella gestione dell’evento l’aiuto dei Vigili del Fuoco Volontari e dei Carabinieri in congedo del comune di Stenico, che hanno garantito il supporto logistico nei parcheggi e nelle indicazioni per raggiungere l’evento.

Sul palco si è esibito il gruppo Euro Balkan, un ensemble internazionale formata da 6 da ragazzi provenienti da Montenegro, Slovenia, Austria, Spagna e Italia, che hanno studiato al Berklee College of Music di Boston.

Il concerto è stato aperto da due medley di canti balcanici rielaborati, che hanno lasciato spazio a canzoni in diverse lingue (macedone, inglese, greco, …) e composizioni originali, tra cui il brano composto da Jakob Kobal, alla fisarmonica, intitolato The Origins of the Pain (Le origini del dolore), che ha accompagnato il pubblico lungo una riflessione profonda raccontata bene nel brano: “Do we really need the pain to feel the beauty of the rain?” (Abbiamo davvero bisogno del dolore per sentire la bellezza della pioggia?).

Insomma, una serata che ha saputo unire musica, natura e inclusione, trasformando il Bosco Arte Stenico in un luogo di incontro e condivisione, dove l’arte è diventata un’esperienza accessibile e coinvolgente per tutti.

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