Procede la rassegna culturale organizzata dalla Biblioteca di Tione per il mese di ottobre. Il filo conduttore, anche per lo spettacolo teatrale di mercoledì 21 ottobre, quello del cambiamento
“Abitare il cambiamento” sale sulle montagne di Niccolò Tabanelli

Continua la rassegna “Abitare il cambiamento” con lo spettacolo teatrale “Racconti dalle Montagne”, il suo quarto appuntamento in programma per domani sera. Dopo la riuscita dei primi tre appuntamenti, è ora attesa alla Biblioteca di Tione.
Ad ottobre inoltrato, procede la rassegna culturale che ha visto svolgersi già i primi tre dei cinque eventi in programma. A turno, con cadenza più o meno settimanale, la Sala Polivalente della Biblioteca di Tione ha accolto ospiti e tematiche differenti tra loro, unite da un unico filo conduttore, il cambiamento: ogni incontro è riuscito ad accogliere numerosi partecipanti e ad aprire lo scenario a riflessioni stimolanti. “Abitare il cambiamento”, questo il titolo: si tratta di una serie di incontri, testimonianze e spettacoli dedicati alle trasformazioni del nostro tempo e ai diversi modi con cui possiamo comprenderle e affrontarle. L’obiettivo è quello di parlare di società, diritti, solidarietà, montagna, ambiente e cambiamento climatico, e di farlo attraverso linguaggi e punti di vista differenti.
Il prossimo appuntamento è per domani sera, mercoledì 21 ottobre alle ore 20.30, stesso luogo dei precedenti. Cambia il mezzo: a trattare il tema del cambiamento è uno spettacolo teatrale con musica dal vivo. “Racconti dalle montagne” è ideato e interpretato da Niccolò Tabanelli, accompagnato dalle musiche dal vivo di Matteo Mancabelli.
Una serie di narrazioni e monologhi dedicati alla vita, alla storia e alle leggende delle vette alpine: dalla campagna di Russia del 1943, dove un soldato italiano continua a rivedere con la mente le montagne di casa, alla drammatica notte di 𝗪𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿 𝗕𝗼𝗻𝗮𝘁𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝗞𝟮, sospeso tra ghiaccio e buio a ottomila metri. E poi un bosco delle Alpi che sembra voler avvertire gli uomini dell’arrivo della 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗩𝗮𝗶𝗮, il crollo della 𝗖𝗶𝗺𝗮 𝗙𝗮𝗹𝗸𝗻𝗲𝗿 che ci ricorda quanto siano fragili anche le montagne e, infine, l’Himalaya che torna visibile dalla pianura indiana quando, nel 2020, il mondo si ferma. Cinque racconti che attraversano la storia e l’immaginazione, tra imprese straordinarie e trasformazioni del paesaggio, invitandoci a riflettere sul nostro rapporto con la montagna e con il mondo che cambia.
LA RASSEGNA. La responsabilità di aprire la rassegna, sabato 3 ottobre, è stata affidata alla giovanissima fumettista classe 2003 Margherita Pilati, in arte Robin Esto, autrice della graphic novel “L’impatto di un’idea”. In dialogo con la collega Letizia Depedri, in collaborazione con il Gruppo GiudicarieSì per la Pace, ha raccontato la propria opera grafica, un viaggio nella storia della non-violenza attraverso i volti dei più noti obiettori di coscienza dello scorso secolo. Considerando gli scenari violenti del presente, passione e freschezza giovanile sono riusciti a trasmettere come l’arte, nelle sue varie espressioni, possa veicolare messaggi di pace.
Sempre la presentazione di un libro il focus del secondo appuntamento, svoltosi giovedì 8 ottobre, portando in primo piano in questo caso la questione femminile. A presentare il volume “Chiavi di salvezza. Le donne che prestano la loro carne a Dio” è stato l’autore e missionario colombiano Jairo Alberto Franco Uribe, che ha raccontato il coraggio e la resistenza delle donne dei luoghi in cui ha operato. Di fronte alla grande sofferenza legata alle migliaia di sparizioni in Colombia, i loro racconti e le testimonianze parlano della capacità di aprire strade di perdono e di giustizia riparativa.
Grande coinvolgimento emotivo anche per la testimonianza portata nel terzo appuntamento, quello di giovedì 15 ottobre, dalle navi di ricerca e supporto nel Mediterraneo. L’esperienza di operatori a bordo e in particolare di Claudio Poletti, volontario del Gruppo Emergency Giudicarie sulla nave Life Support, hanno creato un ponte diretto con le Giudicarie. La tragedia quotidiana vissuta dai migranti, spesso percepita come una realtà lontana, rappresenta la concretezza di un mondo in continuo cambiamento, fenomeno di ieri e dell’oggi. Una mostra fotografica rimane installata in biblioteca per chi la volesse visitare, una webcam sulla nave permette di tornare a connettersi con quanto si vive a bordo.
IN ARRIVO. Non potrà che chiudere il ciclo a tema, un appuntamento sul clima, previsto per martedì 27 ottobre ad ore 20.30. L’approccio scientifico la chiave per “Se il clima non è più quello di una volta”, saranno ospiti il climatologo Roberto Barbiero e l’attivista e divulgatrice scientifica Viola Ducati: porteranno la discussione su responsabilità e possibili soluzioni, a partire da uno stesso cambiamento nel rapporto tra uomo, ambiente e territorio.
Ingresso e partecipazione sono gratuiti. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo e-mail della biblioteca tione@blbliotn.it o chiamando il numero 0465 322018. QUI per la locandina della rassegna.