I primi istanti dopo il parto, la gioia di Maurizio Catafesta nel vedere il primo allattamento
Una ventata di novità: Tramontana il primo cammello nato in Trentino. IL VIDEO

Soffiava il vento l’altra mattina a Deggia, all’agritur con fattoria didattica Athabaska, quando il gestore, Maurizio Catafesta, ha dato il benvenuto a Tramontana: non poteva che essere questo il nome. Si tratta del primo cammello nato in Trentino.
E’ successo lo scorso 1 aprile nel comune di San Lorenzo Dorsino. Era passata da un po’ l’alba quando Maurizio ha scoperto che Nima, la madre, aveva partorito e la piccola Tramontana entrava a far parte della fattoria che gestisce da anni.
La fattoria didattica di Catafesta è molto conosciuta in zona: vicino alla coppia di cammelli, Archimede il padre, anche lama, vacche, capre e maiali. Molti riconducono però il nome Athabaska ai cani da slitta con cui ogni inverno Maurizio, originario di Carisolo, lavora a Campiglio.
Si attendeva da tempo questo momento. E da come racconta il proprietario è andato meglio del previsto. La difficoltà era quella del rapporto tra madre e neonato, in particolare la predisposizione all’allattamento. Seguiti a distanza dal veterinario di fiducia, specializzato sul caso, Maurizio è riuscito ad assistere al momento in cui Tramontana, attaccandosi alle mammelle della madre, ha ricevuto il primo latte, detto colostro.
«È il primo cammello nato in Trentino, la mamma Nima è stata bravissima, super premurosa mi ha lasciato stare un po’ con loro per provare a fare qualche scatto anche se ormai non c’era quasi più luce – racconta sul profilo Instagram da cui ci ha girato il video. – Il primo aprile, giorno in cui in Trentino soffiava un vento come da molto non si ricordava, alla fattoria Athabaska è nato qualcuno che ha il passo lento delle cose rare. Si chiama Tramontana. Ed è il primo cammello nato in Trentino.»
«Nel video vedete proprio i primi istanti dopo il parto – spiega poi. – Figlia di Nima e Archimede, già parte della fattoria, Tramontana non è solo una nascita. È una conferma. Che il benessere animale non è una teoria. È qualcosa che si vede. E a volte… nasce.
Molti pensano ai cammelli e immaginano il deserto. Ma la loro origine è mongola, fatta di climi rigidi, vento e resistenza. Non così lontana, in fondo, da queste montagne. Eppure, vedere un cammello nascere qui resta qualcosa di straordinario. Perché significa che gli animali stanno bene. Abbastanza da fidarsi della vita.»
Infine anche pensando all’apertura della struttura ricettiva in programma per domenica prossima: «Alla Fattoria Athabaska chi ci conosce sa già che non ci sono forzature. Niente stalle imposte. Niente ritmi artificiali. Solo spazio, rispetto e tempo. E a volte, quando tutto questo è reale, succedono cose così. Benvenuta, Tramontana. Se non avete mai visto un cammello tra le montagne, forse è il momento giusto per farlo.»























