Tre modi di correre con Crippa, Melandri e Malcotti

Tra differenze ed elementi in comune, i tre atleti si sono raccontati domenica al Festival dello Sport a Darzo

Tre discipline diverse, tre carriere costruite ai massimi livelli e un filo comune: la capacità di mettersi alla prova, affrontare i sacrifici e cambiare strada quando necessario. È il messaggio emerso dal talk show “Tre modi di correre”, che domenica pomeriggio 27 settembre al Centro Polivalente di Darzo ha riunito l’ex pilota Marco Melandri, la ciclista Barbara Malcotti e Yeman Crippa, reduce dalla vittoria al Giro al Sas di Trento. Sabato sera l’azzurro ha infatti bissato il successo per la seconda volta di fila nella classica corsa su strada di Trento, edizione numero 79, a braccia alzate tra gli applausi del pubblico della sua città con 28:09.

I tre atleti hanno raccontato il proprio rapporto con lo sport, partendo dalla quotidianità dell’allenamento e arrivando alla gestione della fatica, della pressione e delle aspettative.

Tre esperienze profondamente diverse, accomunate dalla necessità di conoscere il proprio corpo, mantenere la concentrazione nei momenti decisivi e accettare che, nello sport come nella vita, il percorso possa cambiare.

Screenshot

Crippa, dopo essersi cimentato nel corso della carriera su distanze diverse, sta orientando sempre più il proprio percorso verso la maratona, la prossima ad attenderlo sarà quella di New York ad inizio novembre.

Melandri ha invece raccontato il passaggio dal motociclismo, vissuto per anni ai massimi livelli internazionali, alla musica, nuova dimensione professionale che oggi lo vede impegnato come dj e produttore.

Malcotti, classe 2000, ha ripercorso il cammino che l’ha portata da Storo al ciclismo professionistico con la Human Powered Health, fino agli appuntamenti di maggior rilievo del calendario internazionale: dalla Vuelta al Giro d’Italia, fino al Tour de France.

All’orizzonte c’è anche il sogno olimpico: Crippa e Malcotti guardano infatti ai giochi a cinque cerchi di Los Angeles 2028.

Nel confronto non sono mancati i punti di contatto tra discipline apparentemente lontane. Dalla gestione della velocità, con i rischi delle discese in bicicletta e dell’alta velocità in pista, al peso della componente mentale, indispensabile per affrontare lunghe distanze.

Il territorio è rimasto il fil rouge dell’incontro. Crippa, cresciuto a Montagne e ambassador del Trentino, ha mosso i primi passi nell’atletica proprio con la Valchiese. Malcotti è nata e cresciuta sportivamente a Storo, dove ha iniziato a pedalare nella società ciclistica presieduta dal padre. Melandri, originario di Ravenna, terra dei motori, ha invece costruito negli anni un legame con le Giudicarie: ha vissuto a Carisolo e continua a tornarci, anche per impegni musicali.

Ad aprire il pomeriggio la presentazione della partnership tra Innova Energie e Yeman Crippa, ufficializzata da Stefano Bottaro, Operation Manager dell’azienda ed ex compagno di classe dell’atleta.

Poi il riconoscimento a Costante Beltrami, fondatore dell’Atletica Valchiese nel 1973, presidente onorario, nonché prima guida di Crippa. A consegnare la targa sono stati lo stesso corridore, il sindaco di Storo Nicola Zontini e l’attuale presidente dell’atletica Cristian Bonomini.

Tullio Serafini, presidente dell’Apt Madonna di Campiglio, ha quindi presentato il progetto di valorizzazione dei talenti sportivi delle Giudicarie, dando spazio anche alla testimonianza di Filippo Zamboni, campione di sci d’erba.

Il Festival era stato inaugurato mercoledì 23 settembre sera con una tavola rotonda ospitata nella sala riunioni del municipio di Storo, alla quale hanno partecipato il dottor Fabrizio Cont, direttore dell’Unità operativa di ortopedia dell’Ospedale di Tione, e l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina.

Sabato sera, invece, al Palastor la sfida di pallavolo femminile tra formazioni di Serie B: la Nuova BStz Omsi Vobarno e G.S. Argentario Trentino Energie seguita dalla presentazione delle prime squadre storesi di pallavolo, di calcio a 5 e calcio a 11.

Domenica, invece, il Centro Polivalente di Darzo ha ospitato le associazioni sportive della valle con dimostrazioni pratiche per grandi e piccini. Programma e partecipazione hanno soddisfatto gli organizzatori e gli enti coinvolti, i Comuni di Storo e Bondone con il supporto del Consorzio BIM del Chiese, della Comunità delle Giudicarie, del Distretto Family in Trentino e dell’Apt Madonna di Campiglio, già proiettati alla prossima edizione al fine di dare continuità all’appuntamento.

Ultime notizie

É nato il “Cammino lungo il fiume Chiese”

Thomas Beltramolli racconta l’affinamento dei formaggi al Trentodoc Festival

Un primo soccorso che può salvare la vita, la storia di Stefano Cominotti

Alberto Simoni da Washington a Tione per “Radici locali, sguardo globale”