Soddisfazione in Copag per un’annata da 4mila 500 tonnellate di patate

Tempo di primi bilanci per i pataticoltori giudicariesi. Fissata la Festa della Patata per 24 e 25 ottobre

Superato il giro di boa, nelle Giudicarie Esteriori, della stagione del raccolto: è ora tempo di stilare il primo bilancio di quanto la terra ha donato ai pataticoltori, interpreti di una tradizione che, nel territorio del Lomaso, ma non solo, si rinnova da generazioni. Alla Copag la stagione pataticola sembra dare soddisfazione. E ora si attende, nel cuore d’autunno, la “Festa della patata”.

Luca Armanini -Foto Copag

«La stagione del raccolto delle patate è in pieno svolgimento – commenta il direttore della Copag Luca Armanini. – Da una prima stima penso che il bilancio possa considerarsi positivo sia per il quantitativo, anche se i conti definitivi li faremo tra un po’ di tempo, che per l’ottima qualità espressa dalle diverse varietà coltivate nei territori dove operano i produttori soci aderenti alla nostra cooperativa».

La Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi con sede a Dasindo è dal 1977 la casa dei tanti che operano e co-operano in agricoltura nel territorio conosciuto con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina” e di “culla della pataticoltura” che qui ha radici e tradizioni invidiabili.

«In tema di numeri – aggiunge Armanini – pensiamo di superare le 4mila500 tonnellate di patate. Per la pasta gialla la varietà Cicero è la più coltivata. Camelia e Levante, di stagione in stagione, recuperano terreno. Riteniamo che, tra alcuni anni, siano destinate a raggiungere Cicero. Per la varietà rossa, Alouette, è la patata maggiormente adatta ai nostri territori. Una rossa organoletticamente molto buona. Per le varietà a pasta bianca, la Kennebec, si conferma davvero intramontabile anche se parliamo di quantità molto contenute, quasi di nicchia».

Copag conta una novantina di soci. Coltivano patate, mele, ciliegie, susine e noci. I soli produttori di patata sono una settantina e operano prevalentemente nelle Giudicarie «anche se – aggiunge Armanini – abbiamo soci a Storo e alcuni altri nelle zone di competenza della cooperativa la Trentina come Alta e Bassa Valsugana, Valle di Cavedine e alcune località dell’asta dell’Adige».

«Le temperature particolarmente elevate dell’estate che va concludendosi hanno contribuito favorevolmente alla produzione. Ma solo perché – precisa Armanini – siamo in una zona di montagna e, quindi, il caldo ha contribuito positivamente alla maturazione del tubero».

Una volta concluso il raccolto, sarà invece tempo di programmare la prima riunione del comitato organizzatore della “Festa della patata del Lomaso”, appuntamento in calendario sabato 24 e domenica 25 ottobre e, da sempre, evento atteso e partecipato da giovani e meno giovani.

Il comitato definirà contenuti e programma della nuova edizione. Sempre al centro la “regina della tavola”, scoperta e apprezzata da persone di ogni età, sia nella condivisione del desco, sia negli itinerari che condurranno nei territori dove viene coltivata con passione e competenza da generazioni di agricoltori.

«Quella che stiamo per mettere in campo è destinata a essere una edizione altrettanto importante delle molte altre che l’hanno preceduta – promette Armanini. – Al momento non possiamo anticipare nulla perché manca oltre un mese alla sua effettuazione ma qualche idea c’è per garantire il lustro che merita».

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