Dimostrava grande competenza e professionalità, unite a una forte sensibilità umana: oggi un ricordo che conserva ancora intatti il suo sorriso e la sua umanità
Rosanna Polli, una preside che sapeva guardare alle persone

Ci ha lasciato Rosanna Polli, per molti anni figura di riferimento della scuola media di Pinzolo. Aveva 86 anni.
Era la fine degli anni Settanta quando ebbi modo di conoscerla. Ero un giovane insegnante di Educazione Artistica, da poco nominato su una cattedra tra Pinzolo e Spiazzo. Lei era la Preside.
Di Rosanna Polli ricordo ancora oggi il sorriso luminoso e quella sua risata spontanea e simpatica, capace di creare subito un clima cordiale e umano. Ma nei momenti professionali emergevano con altrettanta evidenza la sua precisione, la puntualità e la grande attenzione con cui seguiva ogni aspetto della vita scolastica.
Durante i consigli di classe nulla sembrava sfuggirle. Conosceva le situazioni degli alunni, ascoltava con attenzione i docenti e sapeva intervenire con competenza anche nei momenti in cui le opinioni non coincidevano.
Era particolarmente attenta ai ragazzi in difficoltà. Quando si discuteva della valutazione di un alunno o di un’alunna e fra gli insegnanti emergevano posizioni differenti, non si fermava mai alla superficie. Chiedeva, approfondiva, si documentava, cercava di comprendere fino in fondo la situazione.
Talvolta sembrava quasi voler trovare, anche nelle situazioni più difficili, un elemento positivo, una possibilità, un motivo per concedere ancora fiducia.
Non si trattava di indulgenza, ma di un modo profondamente umano di intendere la scuola: rigorosa nelle regole, ma sempre attenta alla persona.
In ogni momento del suo lavoro Rosanna Polli dimostrava grande competenza e professionalità, unite a una forte sensibilità umana. Sapeva rapportarsi con docenti, genitori e studenti con chiarezza, intelligenza e disponibilità, senza mai rinunciare all’autorevolezza del proprio ruolo.
Sono stati molti i ragazzi che negli anni hanno frequentato la Scuola Media di Pinzolo e che oggi, diventati adulti, conserveranno certamente un ricordo della loro Preside: una persona affabile, coerente, attenta e capace anche di quella simpatia che rendeva più semplice il rapporto con chi le stava intorno.
Per me, tuttavia, Rosanna resterà soprattutto “la mia Preside”.
Una persona che ha accompagnato un tratto importante della mia esperienza di insegnante e che ha lasciato un segno non soltanto dal punto di vista professionale, ma anche umano.
Oggi, nel salutarla, rimane il dispiacere per la sua scomparsa, ma soprattutto la gratitudine per averla conosciuta, per aver lavorato con lei e per aver condiviso una parte significativa della vita scolastica di quegli anni.
Un ricordo che, a distanza di tanto tempo, conserva ancora intatti il suo sorriso e la sua umanità.























