Riaperte le Miniere di Darzo dopo i lavori di restauro

Sabato 27 giugno l’inaugurazione dopo il restauro agli edifici storici e alla galleria Santa Barbara, a Darzo una grande festa di comunità

 Una giornata capace di unire l’emozione del ricordo e la concretezza di nuovi progetti turistici e culturali. Le comunità di Storo e di Darzo si sono strette ieri, sabato 27 giugno, attorno al proprio sito minerario in località Marìgole (1100 metri di quota) per la tradizionale Festa in Montagna, quest’anno coincisa con l’inaugurazione ufficiale degli importanti lavori di ristrutturazione che hanno ridato vita ad alcuni storici edifici e alla galleria Santa Barbara.

L’evento, ideato e promosso dall’Associazione Miniere Darzo APS, ha visto la partecipazione corale di cittadini, ex lavoratori, istituzioni, imprese e partner culturali, tutti uniti nel celebrare lo sviluppo di un patrimonio unico che ha segnato la storia socio-economica del Trentino sud-occidentale.

<<Oggi è stata una tappa fondamentale per l’epopea delle miniere di barite della nostra zona, attive dal 1894 al 2009 – ha commentato Emanuele Armani, presidente dell’Associazione Miniere Darzo -. Da due decenni la comunità di Darzo è coinvolta nella preservazione di questi luoghi di lavoro e di vita. Vedere oggi questo sito così accogliente e confortevole per i turisti ci riempie di orgoglio e ci spinge a guardare avanti con fiducia.>>

<<Il motto che guida la nostra Associazione è: ‘Se uno ricorda da solo è solo un ricordo. Se molti ricordano insieme, è l’inizio di una nuova comunità’. La risposta della cittadinanza e dei partner a questa giornata dimostra che questo legame è più vivo che mai e che la memoria dei nostri minatori è un patrimonio condiviso e proiettato nel futuro>> così invece la vicepresidente Marisa Marini.

Accanto alla memoria, c’è stato spazio per l’arte e l’innovazione: è stata infatti svelata l’installazione permanente realizzata dagli studenti dell’istituto Polo Veronesi (indirizzo MADE design industriale di Rovereto) nell’anno scolastico 2025-2026, un’opera d’arte nata per ringraziare pubblicamente tutti i donatori del progetto. La giornata è stata arricchita da intermezzi musicali e dalle degustazioni di prodotti locali curate dal punto ristoro

<<Il recupero del sito delle Miniere di Darzo – ha detto l’assessore provinciale all’istruzione e cultura, Francesca Gerosa – dimostra come la memoria storica possa trasformarsi in un motore di sviluppo culturale e turistico per le nostre valli. Qui si concretizza un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, che innova le pratiche e diffonde il senso di responsabilità di custodire in modo attivo il patrimonio comune. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile senza l’instancabile passione delle volontarie e dei volontari dell’Associazione Miniere Darzo. A loro, che da anni difendono con una tenacia straordinaria la memoria del duro lavoro che si svolgeva in questi luoghi, va il grazie più sincero. Un valore aggiunto fondamentale è poi la collaborazione con il Polo Veronesi di Rovereto: l’installazione permanente svelata oggi non è solo uno splendido manufatto di design, ma il simbolo tangibile di un vero passaggio di testimone tra generazioni>>.

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