L’assemblea dei Comandanti gli ha attribuito 161 voti, 80 i voti a Dall’Alda, comandante del Corpo di Fiavè.
Luigi Maturi confermato presidente dei Vigili del Fuoco volontari del Trentino

L’assemblea dei Comandanti dei Corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino ha confermato Presidente Luigi Maturi, già presidente della Federazione dal 2023, per il prossimo quinquennio.
Maturi è stato eletto alla seconda votazione con 161 voti, mentre lo sfidante, Denis Dall’Alda, ha ottenuto 80 voti, 4 gli astenuti. Nel corso della stessa votazione sono stati eletti i due vicepresidenti che assieme al presidente danno vita al comitato di presidenza. Si tratta di Corrado Asson e di Daniele Postal, vicepresidenti uscenti.
Maturi ha ringraziato per la fiducia, sottolineando come la campagna elettorale sia stata «all’insegna del confronto leale».

Nella prima votazione nessun candidato aveva ottenuto il quorum dei due terzi, Maturi aveva ottenuto 136 voti e Dall’Alda 86 e quindi si è resa necessaria la seconda votazione.

Un risultato netto che conferma la vitalità del volontariato dei vigili del fuoco, fondato anche sul confronto delle idee e che premia la continuità con la gestione del triennio passato.
Numerosi i punti che caratterizzano il programma elaborato dal confermato comitato di presidenza. Tra le priorità figura l’innovazione, con particolare attenzione alla trasformazione digitale, che punta a semplificare gli aspetti amministrativi dei corpi e delle unioni e a sviluppare nuovi contenuti formativi, capaci di rispondere alle esigenze operative emergenti.
Un altro tema centrale riguarda il rapporto tra volontariato antincendio e mondo del lavoro. La crescita del sistema, infatti, passa anche dalla capacità di trovare un equilibrio tra le necessità operative dei corpi e le esigenze delle realtà produttive. Per questo, come si legge nel programma, la presidenza intende promuovere un confronto strutturato con la Provincia, le associazioni imprenditoriali e le categorie economiche con l’obiettivo di individuare strumenti in grado di valorizzare il ruolo dei vigili del fuoco volontari e, allo stesso tempo, garantire sostenibilità alle aziende che ne consentono l’attività.
Grande attenzione sarà riservata anche al settore giovanile e alle attività del CITF. Il percorso di crescita degli allievi e la formazione dei loro istruttori rappresentano un investimento fondamentale per il futuro del volontariato antincendio. In quest’ottica si inserisce anche l’obiettivo di organizzare per la prima volta in Trentino il campeggio allievi dell’Euregio nel 2029.
Luigi Maturi il prossimo 6 dicembre compirà 59 anni, è titolare di una ditta di costruzioni a Pinzolo. La vocazione a fare il pompiere è nata ancora da giovane, dato che già nel 1988 aveva scelto proprio il Corpo dei vigili del fuoco per svolgere il servizio militare. A Pinzolo ha poi ricoperto tutte le cariche: effettivo, caposquadra dal 1992 al 1997, capoplotone dal 1997 al 1999, comandante dal 1999 al 2017, quando è stato eletto vicepresidente della Federazione assieme all’allora Presidente Tullio Ioppi. Nel 2023 è stato eletto Presidente della Federazione.
I Vigili del Fuoco sono per il Trentino una vera eccellenza: uniscono l’impegno diretto dei volontari alla difesa di tutta la popolazione durante le emergenze, sia quelle naturali che quelle causate dall’uomo. Un’istituzione che affonda le radici nell’Impero Austro-Ungarico e che contribuisce a dare al Trentino quella specificità che sta alla base della nostra autonomia speciale. Emergenze che una volta erano legate soprattutto ai violenti incendi che periodicamente colpivano i paesi rurali e che col tempo si sono allargate alle calamità climatiche, agli incidenti stradali e a tanti altri tipi di intervento.
Il modello di protezione civile del Trentino, molto simile a quello delle grandi realtà del Nord Europa, è considerato un punto di riferimento a livello nazionale. Un sistema che, possiamo dirlo con un po’ d’orgoglio, nel resto d’Italia invidiano, perché si basa su valori di generosità e su un volontariato che non ha prezzo, alimentato da una passione che si trasmette di padre in figlio, di generazione in generazione.

L’organizzazione conta 239 Corpi, raggruppati in 13 Unioni distrettuali, che danno vita alla Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari, con funzioni di rappresentanza e raccordo. Il modello di protezione civile trentino è considerato un punto di riferimento a livello nazionale, basato su valori di generosità e volontariato trasmessi di generazione in generazione. I numeri confermano la salute del sistema: al 31 dicembre 2025 i vigili in servizio attivo sono 5.950 (erano 5.116 nel 2009) e gli allievi 1.263. In aumento anche i vigili complementari e onorari, passati da 893 nel 2009 a 1.597 oggi, per un totale complessivo di 8.727 unità. Ogni anno i Vigili del Fuoco Volontari garantiscono oltrei 30.000 interventi e 600.000 ore dedicate alla comunità.