Avviata la fase preliminare del tratto a sud, la situazione lavori al cantiere del bypass principale
Al commissario Bonenti anche il tratto fino a Giustino della Variante di Pinzolo

Il cantiere del bypass di Pinzolo e Carisolo va avanti e intanto la Provincia pensa già al pezzo che manca. La Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha affidato al commissario straordinario Massimo Bonenti anche la seconda parte della variante di Pinzolo: il tratto tra Pinzolo e Giustino, sulla SS 239 di Campiglio, a valle dell’opera già in costruzione.
Per ora si parte dalle basi. Bonenti dovrà preparare i documenti di programmazione: Quadro esigenziale, Documento di fattibilità delle alternative progettuali e Documento di indirizzo alla progettazione per capire quali soluzioni siano possibili e come programmare e finanziare l’intervento. «Avviamo la fase preliminare», ha spiegato Fugatti, parlando di un’infrastruttura fondamentale per la Val Rendena, in una zona di grande richiamo turistico.
Il nuovo tratto correrà sulla sponda sinistra della Sarca. Partirà dalla nuova rotatoria prevista vicino al depuratore di Giustino e scenderà verso valle, fino a riallacciarsi alla SS 239 a sud dell’abitato di Giustino, in un punto ancora da definire.
LA SITUAZIONE LAVORI AL CANTIERE DEL BYPASS. L’opera principale collega Giustino e Carisolo con un percorso di 2.818 metri, di cui 1.945 in galleria artificiale. Il tracciato segue la sponda sinistra della Sarca, dal depuratore in località Martalac fino a monte di Carisolo, vicino all’attuale CRZ.
I lavori sono al 40% circa: a sud sono quasi finite le parti interrate sotto la «Pineta»; al centro si stanno realizzando i micropali, che dovrebbero essere pronti entro l’anno, e le murature a U degli imbocchi della galleria; a nord si lavora alle spalle e alle pile del viadotto sulla Sarca, che dovrà ricevere l’impalcato.
A eseguire i lavori è il Consorzio Stabile S.A.C. Costruzioni, che ha vinto l’appalto integrato (progettazione esecutiva e realizzazione) per 89.670.810,54 euro, a cui si aggiungono 27.924.960,09 euro per imprevisti e altri oneri.