Inaugurato il nuovo Cinema Teatro di Tione con 283 posti a sedere

Dopo cinque anni di lavori, la storica sala torna alla comunità e viene intitolata agli “Amici del Teatro e della Musica”

Con quelle porte aperte si riaccende un luogo che per la comunità non è mai stato soltanto una sala: è uno spazio per incontrarsi, emozionarsi e condividere cultura.

Lo ha ricordato il sindaco Eugenio Antolini nel giorno dell’inaugurazione sabato 19 settembre. Negli anni in cui il teatro è rimasto chiuso, Tione si è accorta di quanto le mancasse: mancava uno schermo davanti al quale emozionarsi insieme, mancava un palcoscenico, mancava soprattutto un luogo dove ritrovarsi.

L’ISOLA CHE NON C’É. Ora il Cinema Teatro torna alla comunità con 283 posti e con un nome che racconta una pagina importante della cultura tionese: “Amici del Teatro e della Musica”.

A dare il “la” alla giornata è stato Alessandro Togni, questa volta non nella consueta veste di critico d’arte, ma in quella di presentatore e narratore di una storia che attraversa più generazioni. E il “la”, quasi inevitabilmente, è diventato subito musica.

A suonarlo è stata la Banda Sociale di Tione, nata nel lontano 1849. Una presenza che lega idealmente il Tione di oggi a quello di quasi due secoli fa. Davanti al teatro si sono ritrovati la giunta comunale di Tione, amministratori, autorità, rappresentanti delle associazioni e cittadini. Con il sindaco Antolini e la vicesindaca e assessora alla cultura Romina Parolari, erano presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore Mattia Gottardi, la consigliera provinciale Vanessa Masè e il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini.

Proprio Butterini ha regalato una delle immagini più suggestive della giornata parlando dell’inaugurazione di una sorta di “isola che non c’è”. Ha raccontato di aver visto dei giovani intenti a guardare ciascuno il proprio cellulare. Il cinema è quasi l’esatto contrario: tante persone, sedute una accanto all’altra, che guardano insieme lo stesso schermo. Ridono nello stesso momento, si emozionano, ascoltano, condividono.

GLI INTERVENTI PROVINCIALI. Ed è forse proprio questa la parola che meglio racconta il nuovo teatro: insieme. Vanessa Masè ha parlato del bisogno di tornare a comunicare fra noi e ha affidato alle nuove poltrone un augurio particolare: che chi vi si siederà possa ritrovarsi, alla fine di uno spettacolo, con un po’ più di empatia. Mattia Gottardi ha ricordato invece le tante generazioni che hanno potuto usufruire di questa struttura e il valore di un teatro in un territorio periferico rispetto ai grandi centri culturali. Perché anche dalle Giudicarie si può incontrare il grande teatro, ascoltare buona musica, assistere a un concerto e partecipare alla vita culturale di una comunità.

Il presidente Maurizio Fugatti, ricordando anche una sua visita durante il difficile periodo del Covid, ha sottolineato l’impegno della Provincia nel sostenere economicamente l’intervento. Proprio durante l’emergenza sanitaria, nel 2021, questi spazi avevano cambiato temporaneamente volto, diventando anche centro vaccinale.

IL TAGLIO DEL NASTRO. Alle 17.30, con don Celestino, è arrivato il momento della benedizione. Dalle parole di San Paolo una riflessione semplice e profonda: veniamo in luoghi come questo anche per riempire il nostro animo di cose vere, amabili e belle. Arte, teatro, cinema e musica, dunque, non soltanto come spettacolo, ma come nutrimento per una comunità.

Poi, alle 17.40, il taglio del nastro. A sottolineare solennemente il momento, la Banda Sociale di Tione ha fatto risuonare le note dell’“Inno a Tione”, celebre composizione del professor Emilio Eccher, musicista tionese, profondamente legata alla storia e all’identità della comunità.

Ma la parte forse più intensa della giornata è arrivata una volta entrati in sala. Perché per guardare avanti, questa volta, Tione ha scelto di voltarsi indietro. Alessandro Togni ha accompagnato il pubblico negli anni Ottanta, quando il 19 agosto 1982 nasceva l’associazione «Amici del Teatro e della Musica».

LA SCELTA DEL NOME. Romina Parolari ha raccontato che trovare un nome per il teatro non è stato facile. Poi un’intuizione del segretario comunale Diego Viviani: perché intitolarlo a una persona? Perché non ricordare un’associazione? Da quella domanda è riaffiorata una storia. Un contributo prezioso alla ricerca è arrivato anche dallo storico tionese Gilberto Nabacino, che ha aiutato a ricostruire vicende e protagonisti di quella stagione culturale. Una storia fatta di riunioni, telefonate, spettacoli da organizzare, artisti da contattare, problemi da risolvere e serate trascorse a immaginare che anche a Tione si potesse fare cultura di qualità.

A raccontare da dove tutto ebbe origine è stato anche il pannello commemorativo, il cui testo è stato letto dalla vicesindaca dal palcoscenico e che rimarrà all’interno del Cinema Teatro. Una sorta di targa della memoria, sulla quale compare anche il primo logo degli “Amici del Teatro e della Musica”.

TORNANDO ALLE ORIGINI. Il pannello ripercorre la storia del Cinema Teatro Comunale, costruito durante la Seconda guerra mondiale per opera di operai militarizzati, su progetto dell’ingegner Cirillo Zadra. Inizialmente l’attività cinematografica venne affidata a gestori privati, mentre quella teatrale rimase in regia comunale fino agli anni Ottanta, attraversando un periodo non sempre facile sul piano della continuità delle proposte artistiche.

Fu proprio in quella fase che, nel 1982, nacquero gli “Amici del Teatro e della Musica”. L’associazione contribuì a rilanciare la vita culturale della sala, riportando a Tione prestigiose compagnie teatrali italiane e ampliando la proposta con nuovi spettacoli musicali.

Il pannello chiude idealmente il cerchio ricordando la ristrutturazione compiuta nel quinquennio 2020-2025 e la decisione del Comune di intitolare il rinnovato Cinema Teatro all’associazione.

Dal 1982 al 1995 quell’associazione, presieduta inizialmente da Carlo Bonomi, fece da ponte fra una stagione e l’altra della proposta teatrale nelle Giudicarie, fino all’affermarsi del Coordinamento Teatrale Trentino. E così sono tornati i nomi e, con i nomi, i ricordi.

CHI SONO GLI AMICI DEL TEATRO ? Carlo Bonomi, Alessandro Franchini, Tiziano Salvaterra, Lino Salvaterra, Dino Antolini. Carlo Bonomi, che fu presidente degli Amici del Teatro e della Musica, ha raccontato come si lavorava in quegli anni, rievocando l’entusiasmo e l’impegno che animavano il gruppo e ricordando Dino Antolini come il vero “cuore pulsante” dell’associazione. Nel suo intervento ha rivolto un pensiero anche agli amici che condivisero quella stagione culturale e all’esperienza del Teatro Ragazzi, una proposta particolarmente impegnativa dal punto di vista organizzativo, ma capace di lasciare un segno importante.

Alessandro Franchini ha ricordato anche l’ex sindaco Gianantonio Antolini, padre dell’attuale primo cittadino, sottolineandone la vicinanza e il sostegno alle iniziative culturali di quegli anni. Ha quindi affidato all’amministrazione un auspicio: continuare a credere e a investire nei progetti musicali e teatrali, mantenendo vivo quello stesso spirito che aveva animato l’associazione.

Tiziano Salvaterra, all’epoca giovane docente di musica, ha invece riportato alla memoria il valore di quegli incontri e l’entusiasmo con cui venivano vissute e organizzate le iniziative. Un’esperienza nella quale la musica rappresentava non soltanto una passione, ma anche un’importante occasione di incontro, confronto e crescita culturale.

La dottoressa Giovanna Battocchi, che ha ritirato la targa in memoria dello scomparso Lino Salvaterra, ne ha ricordato la figura di docente di musica e di grande appassionato del mondo musicale. Ipovedente, Salvaterra aveva sviluppato una straordinaria sensibilità e una particolare attenzione per la musica, alla quale aveva dedicato una parte importante della propria vita.

E poi l’ultima targa, quella dedicata a Dino Antolini, che fu anche presidente dell’associazione e figura trainante nella scelta e nel coinvolgimento di compagnie teatrali, alcune delle quali di rilievo nazionale. A ritirare il riconoscimento in sua memoria è stata la figlia Sonia. Piccoli oggetti, le targhe. Ma dietro ciascuna ci sono anni di volontariato, amicizie, discussioni, entusiasmo e ore sottratte alla famiglia per regalare qualcosa alla propria comunità. Quando Alessandro Togni ha pronunciato ufficialmente il nuovo nome del teatro – “Amici del Teatro e della Musica” – non è stata quindi soltanto un’intitolazione. È sembrato quasi un passaggio di testimone.

LA SFIDA DI OGGI. Da chi, oltre quarant’anni fa, credeva che portare teatro e musica nelle Giudicarie fosse una sfida possibile, a chi oggi dovrà riempire quelle 283 poltrone di persone, spettacoli, incontri, idee e nuove emozioni.

E la musica, ancora una volta, ha fatto da filo conduttore. Togni ha ricordato gli 80 anni del Coro Brenta, nato nel 1946, prima di lasciare la parola a Sabina Villi per la presentazione del coro. Infine il momento conviviale, con il buffet offerto dall’Amministrazione Comunale e curato dal CFP ENAIP – Scuola Alberghiera di Tione.

Fuori, intanto, la sera cominciava a scendere su Tione. Dentro, invece, si erano appena riaccese le luci. Non soltanto quelle di un teatro. Quelle di un luogo nel quale una comunità potrà tornare a sedersi insieme, spegnere per qualche ora lo schermo del proprio cellulare e guardare, finalmente, lo stesso palcoscenico.

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