Il benessere psicologico degli adolescenti trentini

Un’analisi basata sui dati Hbsc 2022, Health Behaviour in School-aged Children che fornisce un quadro dettagliato sulla percezione dello stato di salute e del benessere psicologico dei giovani tra gli 11 e i 17 anni.

Un’indagine approfondita sulla salute e gli stili di vita degli adolescenti nella Provincia Autonoma di Trento, condotta attraverso lo studio Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) 2022, fornisce un quadro dettagliato sulla percezione dello stato di salute e del benessere psicologico dei giovani tra gli 11 e i 17 anni. L’indagine, che per la prima volta ha incluso anche la fascia d’età dei 17enni, rileva che, sebbene la salute generale percepita rimanga alta, emergono crescenti vulnerabilità legate all’età e, in modo significativo, al genere. Il report completo, inclusi i dettagli metodologici, è disponibile all’indirizzo.

BENESSERE E DISPARITA’ DI GENERE. La maggior parte dei giovani trentini (nove su dieci) percepisce il proprio stato di salute come buono o eccellente. Tuttavia, la percentuale che definisce la propria salute come eccellente diminuisce con l’aumentare dell’età. Questo calo è più marcato tra le ragazze. Tra i 17enni, solo il 19% valuta la propria salute come eccellente.

Analogamente, il livello di soddisfazione per la propria vita tende a decrescere con l’aumentare dell’età. L’85% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni si dichiara soddisfatto della propria vita (punteggio pari o superiore a 6 su 10), ma questa percentuale scende al 76% tra i 17enni. In tutte le età, le ragazze riportano livelli di soddisfazione inferiori rispetto ai coetanei maschi. L’aumento del benessere economico familiare risulta associato a un maggiore livello di soddisfazione della vita tra i giovani.

I SEGNALI DI MALESSERE PSICOLOGICO. I dati HBSC evidenziano una significativa diffusione dei sintomi legati al malessere. Oltre un terzo dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni (37%) segnala la ricorrenza quotidiana di almeno un sintomo, sia somatico che psicologico. I sintomi di natura psicologica – come l’irritabilità e l’essere giù di morale – sono i più frequentemente riportati.

L’incidenza di questi sintomi aumenta notevolmente con l’età ed è maggiormente diffusa tra le ragazze. Per la fascia 11-15 anni, la percentuale di coloro che lamentano sintomi quotidianamente o più volte a settimana sale dal 58% degli 11enni al 73% dei 15enni. La disparità di genere è massima a 17 anni: oltre la metà delle ragazze 17enni (54%) riferisce di avere disturbi quasi ogni giorno, contro il 29% dei ragazzi.

Di conseguenza, il ricorso a farmaci aumenta con l’età. Il 54% dei giovani 11-15enni ha fatto uso di farmaci nell’ultimo mese, percentuale che sale al 67% tra i 17enni. Le ragazze 17enni hanno la percentuale più alta di utilizzo (77%) rispetto ai ragazzi (55%).

Il benessere psicologico complessivo mostra un declino con l’avanzare dell’età. Sebbene il 62% degli 11-15enni si trovi in una condizione di buon benessere psicologico, questa percentuale scende al 48% tra i 15enni. Tra le ragazze di 15 anni, solo il 36% riporta un buon livello di benessere psicologico, contro il 64% dei coetanei maschi. A 17 anni, i ragazzi che riferiscono un buon livello di benessere (63%) sono quasi il doppio delle ragazze (36%).

PRESSIONE SCOLASTICA E RELAZIONI SOCIALI. La scuola e le dinamiche relazionali giocano un ruolo cruciale nella percezione del benessere. La percentuale di ragazzi e ragazze che si dichiara abbastanza o molto stressata dal carico di lavoro scolastico cresce dal 46% a 11 anni al 70% a 15 anni. Questa tendenza è particolarmente accentuata tra le ragazze. Tra le 17enni, l’85% si sente stressata dal carico scolastico (di cui il 50% “molto stressata”), a fronte del 57% dei ragazzi.

L’esperienza scolastica positiva (il piacere di andare a scuola, non sentirsi stressati e il sostegno percepito) è associata a una minore presenza di sintomi depressivi, di malessere psicologico e a una maggiore soddisfazione della propria vita. Sentirsi sostenuti dagli insegnanti, inoltre, riduce la probabilità di fumare o consumare alcolici.

Per quanto riguarda le relazioni familiari, la facilità di comunicazione con entrambi i genitori diminuisce all’aumentare dell’età. Ai 17enni, risulta difficile parlare con il padre (51%), mentre la comunicazione è più semplice con la madre (66% facile). I giovani che si sentono sostenuti in famiglia mostrano percentuali più elevate di soddisfazione di vita (60% molto soddisfatti contro il 27% dei meno sostenuti) e migliori condizioni di benessere psicologico (72% contro 40%).

Il senso di solitudine è più elevato tra le ragazze: il 17% delle 11-15enni dichiara di sentirsi sola la maggior parte delle volte o sempre, rispetto al 7% dei ragazzi. Tra i 17enni, il 55% lamenta un senso di solitudine.

STILI DI VITA, DIPENDENZE E DIGITALE. Solo il 10% degli adolescenti trentini (11-15 anni) svolge i 60 minuti di attività fisica al giorno raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’attività fisica regolare è correlata a un migliore benessere mentale. Il 62% dei giovani sedentari manifesta sintomi di depressione o si sente “giù di morale”, a fronte del 30% dei ragazzi attivi.

Il tempo trascorso quotidianamente davanti agli schermi (TV, PC, tablet, cellulare) è aumentato. Il 16% dei giovani trascorre almeno 5 ore al giorno davanti agli schermi, un’abitudine più diffusa tra le ragazze (18% contro 15% dei ragazzi). Questo tempo prolungato di fronte agli schermi è associato a una maggiore probabilità di riportare sintomi depressivi (49% contro 30% di chi trascorre meno tempo).

Riguardo l’uso dei dispositivi digitali:

  • Le ragazze usano i social media più dei ragazzi. Oltre la metà delle ragazze (52%) trascorre almeno due ore al giorno sui social. L’uso problematico dei social media è più diffuso tra le ragazze (13%) che tra i ragazzi (7%).
  • I ragazzi giocano più frequentemente ai videogiochi. Il 51% dei ragazzi gioca almeno due ore al giorno, rispetto al 29% delle ragazze. L’uso problematico dei videogiochi è maggiore tra i ragazzi (18%) che tra le ragazze (11%).

CONSUMO DI SOSTANZE: ALCOL E GIOCO D’AZZARDO. Nonostante il consumo di alcol sia illegale sotto i 18 anni, il 44% dei ragazzi tra 11 e 17 anni ha sperimentato l’alcol almeno una volta nella vita. Il consumo aumenta drasticamente con l’età: il 77% dei 17enni beve alcolici con una certa regolarità (almeno una volta negli ultimi 30 giorni), rispetto al 5% degli 11enni.

Il fenomeno dell’ubriachezza è diffuso in età avanzata: il 69% dei 17enni dichiara di essersi ubriacato almeno una volta nella vita. Il binge drinking (consumo elevato in singola occasione) riguarda i due terzi dei 17enni, senza significative differenze di genere.

Il consumo di alcolici e il binge drinking sono associati positivamente al benessere economico familiare (FAS): i tassi di consumo di alcolici (ultimi 30 giorni) tra i 17enni vanno dal 63% per FAS basso all’85% per FAS alto.

Riguardo il fumo di sigaretta, il 30% dei 17enni fuma sigarette tradizionali e il 15% usa sigarette elettroniche (negli ultimi 30 giorni). Anche questi comportamenti, come il gioco d’azzardo e il consumo di cannabis, sono più diffusi all’aumentare della disponibilità economica familiare.

Infine, la maggioranza dei 17enni non ha mai sperimentato la cannabis (66%), ma il 17% l’ha usata almeno un giorno negli ultimi 30. Il gioco d’azzardo è più diffuso tra i ragazzi: il 45% dei 17enni maschi ha giocato almeno una volta nella vita, rispetto al 17% delle coetanee femmine.

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