A Tione l’iniziativa “La pace si tesse insieme” del 28 marzo. Come in altre 160 piazze italiane uno striscione lunghissimo, più di 40m
GiudicarieSI in piazza con 500 arazzi di pace. IL VIDEO

Sono state più di 500 le mattonelle cucite ieri a Tione in occasione dell’iniziativa “La pace si tesse insieme” organizzata dal gruppo dei GiudicarieSI per la pace. Accadeva in più di altre 160 piazze italiane, aderendo alla proposta della rete nazionale “10,100,1000 piazze di donne per la pace”: il 20 giugno i drappi dalle volontarie sfileranno insieme in una manifestazione pacifica a Roma.
Più di 40m di drappo quello cucito ieri, sabato 28 marzo, al parco Saletti a Tione. L’iniziativa ha avuto luogo dalle ore 10 alle 16, ha visto i volontari giudicariesi, in particolare le mani di donne laboriose, attivarsi nel cucire insieme il lungo striscione di pace.
I GiudicarieSI per la Pace sono un gruppo di volontari, fatto di tante e diverse persone, inserite nella comunità giudicariese a diversi livelli. Il loro obiettivo, in una parola, la pace. E’ a quanto si deve puntare, uscendo dalla logica bellica della violenza. «Siamo un gruppo spontaneo di cittadini che sognano e costruiscono percorsi di pace – così si sono definiti anche se ad oggi non hanno e non vogliono un portavoce. – siamo un gruppo areligioso e apartitico, perché la pace è sopra ad ogni colore politico».
La proposta ai cittadini era quella di portare un quadrato di stoffa con il proprio messaggio di pace disegnato, scritto, cucito, come si preferiva. Oppure recarsi al parco e realizzarlo quello stesso giorno. L’invito è stato rivolto a tutti, anche ad alunni delle scuole e ad anziani delle RSA. Le 500 tessere, formato 30×30, che sono andate a costituire insieme lo striscione giudicariese, sono giunte da più di 20 realtà locali, tra cui la delegazione di Emergency.
Ogni piccolo grande arazzo come un pezzo unico, personale e significativo. Anche questo il messaggio. I volontari in piazza, soprattutto donne, hanno cucito insieme tutti i pezzi, a dare eco a un valore condiviso, la pace.
L’adesione all’iniziativa nazionale ha chiamato le donne, in particolare, ad essere protagoniste. Cucire, ricamare, tessere, lavorare a maglia, ad uncinetto, dipingere, insieme per settimane, ha creato in tutta Italia un ordito di impegno e partecipazione, una trama resistente capace di fare da argine alla violenza armata.
Le donne, coloro che quotidianamente reggono la vita, non si arrendono alla disumanizzazione e contrastano l’idea falsa e mortifera dell’inevitabilità della guerra. Sabato 20 giugno manufatti di tutta Italia, frutto dello “stare insieme” di migliaia di donne di età, provenienze ed esperienze diverse, saranno portati a Roma per una manifestazione nazionale per la pace.
«È il momento dell’assunzione di responsabilità e di trasformare paura e rabbia in parola e azione – scrive la Rete. – È il momento di far valere l’etica della cura, della giustizia e dell’amore, centrale nell’esperienza storica delle donne contro la logica patriarcale del più forte. Le donne della rete nazionale non permetteranno che si azzeri il futuro, faranno risuonare in tutte le piazze il loro NO alla guerra fino a che non diventi un boato tale da costringere il governo ad assumere una posizione chiara e netta di stop al riarmo e di rifiuto della guerra. Vogliamo, pretendiamo, faremo in modo che la vita continui!».
Segue il video al parco Saletti di Tione del 28 marzo.






















