Giornata di frane e sopralluoghi tra la Val Genova e la Val Algone

In giornata la ricognizione dall’alto con Stefano Fait della Protezione Civile e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti

Una giornata di sopralluoghi per il dirigente generale della Protezione civile Stefano Fait, che con il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, hanno seguito da vicino la situazione in val Genova e gli interventi necessari per ripristinare la viabilità in sicurezza.

Nella giornata di oggi, venerdì 21 agosto, ha avuto luogo la ricognizione in val Genova dove, a seguito della colata di detriti scesa ieri dal Rio Gabbiolo,  la strada risultava ostruita a circa due chilometri a valle di malga Bedole e dove sono riprese questa mattina le attività per il ripristino del transito. La strada rimane comunque chiusa almeno fino alla cessazione dell’allerta, prevista per questa mezzanotte.

Al sopralluogo hanno partecipato anche l’ispettore distrettuale Manuel Alberti, il comandante Matteo Catturani dei Vigili del fuoco volontari di Strembo e il Servizio Bacini montani.

La situazione complessiva della località, particolarmente frequentata in questo periodo, è stata al centro del confronto e della valutazione degli interventi necessari a cura del Servizio Bacini montani e del Servizio Geologico. Per la gestione dell’emergenza, efficaci si sono rivelate le misure preventive, a partire dall’evacuazione dei visitatori dall’alta val Genova, disposta in via precauzionale. Ha dato prova di particolare utilità anche il ponte radio mobile Tetra, installato recentemente proprio a seguito della colata verificatasi a fine giugno, che ha consentito di garantire le comunicazioni operative tra le squadre.

Il dirigente generale Stefano Fait si è recato quindi presso la frana verificatasi ieri a circa 500 metri sotto malga Nambi, a circa 1.400 metri di quota, nel territorio di Comano Terme, all’interno del Parco naturale Adamello Brenta, lungo la strada della Val d’Algone.

Si tratta di una colata detritica di circa 40 metri cubi di materiale. Sono già stati attivati personale e mezzi per la rimozione dei detriti e il ripristino della viabilità.

 

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