Lavoro in nero ed irregolarità: i controlli dei Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio hanno portato alla sospensione di un’impresa e sanzioni ad un’altra
É blitz dei Carabinieri nei cantieri della Val Rendena

I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio stanno ponendo una particolare attenzione ai cantieri edili presenti sul territorio della Val Rendena, al fine di preservare la sicurezza degli operai e contrastare lo sfruttamento della manodopera. Nei giorni scorsi quindi sono stati controllati ben quattro cantieri aperti presso alberghi o abitazioni private in ristrutturazione, i cui proprietari avevano affidato i lavori a ditte edili locali. Ebbene, al termine delle verifiche, la metà degli obbiettivi ispezionati sono risultati non in regola.
In particolare, presso un cantiere di ristrutturazione di una abitazione privata, è stato individuato ed identificato un lavoratore italiano, intento a sostituire il pavimento, il quale non aveva mai sottoscritto alcun contratto di lavoro con la ditta edile per la quale stava prestando la propria opera lavorativa e che pertanto non era in regola né con i contributi previdenziali, né con quelli assistenziali, potendo quindi essere considerato a tutti gli effetti un “lavoratore in nero”.
Tale ragazzo peraltro era già stato notato qualche giorno prima durante un normale controllo alla circolazione stradale durante il quale, a bordo di un furgone, era stato fermato assieme al titolare della ditta edile: in quel frangente, a specifica domanda posta dagli operanti, il datore di lavoro aveva risposto di non conoscere il ragazzo e di non sapere dove stesse lavorando, avendogli semplicemente offerto un passaggio.
Alla luce di tali evidenze, veniva interessato il Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento che ha sospeso l’attività imprenditoriale della società edile coinvolta, avente sede legale nelle Giudicarie, che non potrà quindi riprendere i lavori fino a quando non avrà regolarizzato la posizione lavorativa del proprio dipendente e pagato la sanzione contestata pari nel suo massimo a 5.000 euro.
Viceversa, in un secondo cantiere della zona, sono stati controllati due lavoratori stranieri dipendenti, sulla carta, di una ditta edile straniera avente sede legale in Romania i quali stavano lavorando in sub appalto per l’installazione del cappotto termico esterno di una struttura alberghiera. Ebbene, anche tali rapporti di lavoro sono risultati non in regola perché è stato accertato come tale ditta romena fosse in realtà totalmente inesistente e come i due lavoratori prestassero effettivamente la propria opera lavorativa alle dipendenze della ditta italiana concessionaria del sub appalto, la quale è stata quindi sanzionata a cura del Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento e costretta ad assumere i due ragazzi.
Dalla Stazione dei Carabinieri comunicano che controlli di siffatta natura proseguiranno anche nelle prossime settimane, interessando altri siti già localizzati e andando a verificare anche il corretto smaltimento presso i centri autorizzati dei rifiuti prodotti a seguito dei lavori di ristrutturazione dei vari immobili.






















