In Valle del Chiese piovono rifiuti, ma anche multe

Una problematica che si ripresenta ad ogni Ferragosto: controlli intensificati in tutta la valle e il parco Al Palvico di Storo viene chiuso ai mezzi

Il sindaco di Storo, Nicola Zontini, ha disposto la chiusura ai mezzi del parco Al Palvico. Motivo? Mucchi di rifiuti e un comportamento incivile. Anche il comandante della Polizia della Valle del Chiese, Stefano Bertuzzi, parla di un problema diffuso in tutta la valle e ricorda alla popolazione illeciti e sanzioni del caso: sulla valle sono piovute multe fino a 600 euro.

Un 15 agosto per festeggiare, a Storo, ma anche per indignarsi. Il caso più eclatante quello dei rifiuti al parco a Storo. «A seguito degli episodi di abbandono di rifiuti verificatisi durante il fine settimana di Ferragosto – la dichiarazione è di ieri, lunedì 17 agosto –  la Giunta comunale di Storo si è riunita per valutare le ulteriori azioni da intraprendere a tutela del Parco al Palvico
La questione non è nuova, negli anni sono state introdotte diverse misure per tutelare l’area, ma senza risultati sufficienti. Per questo, fino alla fine della stagione turistica, sarà consentito l’accesso al parco solo a piedi, mentre l’ingresso dei veicoli sarà vietato tramite barriere fisiche.
«L’obiettivo è mantenere l’area fruibile – spiegano dal Comune di Storo – limitando al contempo la possibilità di utilizzo dei mezzi per la sosta prolungata o il campeggio. È una scelta che non rappresenta la soluzione definitiva, ma una misura necessaria di fronte alla gravità degli episodi registrati.»
Poi ancora: «La tutela degli spazi pubblici è una responsabilità collettiva. Le conseguenze dei comportamenti incivili di pochi finiscono inevitabilmente per ricadere sull’intera comunità, limitando la libertà di fruizione di luoghi che appartengono a tutti. Non c’è investimento e programmazione economica che possa contrastare l’inciviltà dimostrata da alcuni frequentatori delle nostre località.»

A distanza di poche ore, giunge è giunta la nota dalla Polizia locale della Valle del Chiese con cui si ritiene opportuno fornire alcuni elementi sulle attività di controllo in corso.

«Preliminarmente – ha detto il comandante  Stefano Bertuzzi – va ricordato che non si tratta di un fenomeno nuovo: il problema si ripresenta con particolare intensità ogni anno nei mesi di luglio e agosto, con un picco tradizionalmente registrato nel periodo di Ferragosto. È una criticità che interessa l’intera Valle del Chiese, ma che viene segnalata nello stesso periodo anche in numerose altre località del Trentino».

Il problema dei rifiuti sembra aggravato dalle difficoltà, soprattutto per turisti e utenti occasionali, nell’utilizzo dei contenitori. La Polizia Locale, con i custodi forestali, sta continuando comunque a svolgere controlli e attività di prevenzione e repressione, nonostante l’ampiezza e la dispersione del territorio da monitorare

«Negli ultimi quindici giorni sono già state accertate, o sono tuttora in corso di accertamento, diverse violazioni – riporta la Polizia. – Nel Comune di Storo è stata notificata una sanzione di 350 euro per violazione delle disposizioni del regolamento comunale in materia di conferimento dei rifiuti.

Nel territorio di Daone è stata notificata una sanzione di 200 euro, sempre per violazione delle disposizioni regolamentari comunali, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per un episodio di abbandono di rifiuti penalmente rilevante in località Limes.

Analoghi accertamenti di natura penale sono attualmente in corso per episodi verificatisi a Idroland, nel Comune di Bondone, e nel Comune di Storo, in località Palvico e presso il parco al GAC.

Nel Comune di Sella Giudicarie una persona è già stata sanzionata per complessivi 620 euro per getto di rifiuti. Sempre a Sella Giudicarie sono inoltre in corso le procedure per l’identificazione di altri tre turisti, ritenuti responsabili del conferimento di rifiuti all’esterno dei cassonetti.»

I controlli stanno proseguendo in questi giorni anche attraverso l’analisi degli elementi raccolti e, quando previsto dalla legge, delle immagini di videosorveglianza. L’abbandono dei rifiuti è oggi un illecito penale, con multe fino a 18.000 euro e, se commesso con un veicolo, la sospensione della patente. Lasciare invece rifiuti urbani accanto ai contenitori può comportare sanzioni da 1.000 a 3.000 euro e, se viene usato un veicolo, il fermo dello stesso per un mese.

«Il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude il comandante Bertuzzi – è molto semplice: i controlli vengono effettuati e continueranno ad essere effettuati su tutto il territorio della valle. L’estensione dell’area e il numero dei luoghi da monitorare rendono impossibile essere presenti contemporaneamente ovunque, ma gli accertamenti proseguono anche successivamente alla segnalazione e l’identificazione dei responsabili può avvenire anche a distanza di tempo. Abbandonare un sacchetto accanto a un cassonetto o lungo una strada non è una soluzione alternativa al corretto conferimento dei rifiuti e, con la normativa oggi vigente, può avere conseguenze economiche e, nei casi più gravi, anche penali particolarmente rilevanti».

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