Contributi fino a 50.000 euro per risanamento immobili da affittare

Nuove risorse e modalità per favorire il recupero e l’incremento di alloggi da affittare nel libero mercato a famiglie con bisogni abitativi.

 La Giunta provinciale nella seduta di giovedì 13 agosto ha approvato  i criteri e i requisiti per la concessione dei contributi a fondo perduto ai privati cittadini che risanano i propri immobili a scopo locativo, stanziando 5 milioni di euro.
La delibera approvata  attua l’articolo 61-bis della legge provinciale 21/1992 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa), introdotto dalla legge di stabilità provinciale 2026.

Tale articolo introduce una misura innovativa, consistente nel finanziamento degli interventi per il risanamento di immobili a fini locativi realizzati da persone fisiche.

Ciò significa che è prevista la concessione di un contributo in conto capitale anche a favore di privati cittadini che intendono recuperare immobili di proprietà e concederli in affitto a soggetti con bisogni abitativi.

Con il provvedimento odierno vengono definiti i criteri, i requisiti e le modalità per l’accesso al contributo.

Chi può presentare domanda
I richiedenti devono avere il titolo di proprietà, anche per quote, di unità immobiliari situate sul territorio della provincia di Trento.

Interventi ammessi a contributo

Gli interventi di risanamento devono prevedere una spesa minima di 15.000 euro e una spesa massima ammissibile di 50.000 euro per ciascuna unità.

A lavori ultimati, gli alloggi dovranno appartenere a una delle categorie catastali da A/2 ad A/7.

Entità del contributo e incentivi aggiuntivi

Il contributo è concesso in conto capitale ed è pari al 50% della spesa massima ammessa.

Può essere maggiorato di 5.000 euro per ciascun alloggio nei seguenti casi:

  1. Qualora il richiedente ricorra ai servizi di mediazione forniti dagli enti senza scopo di lucro che operano per soddisfare le esigenze abitative della popolazione in condizioni di bisogno o svantaggio, oppure metta a loro disposizione l’alloggio;
  2. Qualora l’alloggio risanato venga distolto dalla locazione breve.

Modalità di individuazione dei locatari

Per l’individuazione dei soggetti con bisogni abitativi a cui locare gli alloggi, i beneficiari del contributo possono procedere secondo due modalità:

  1. Individuazione diretta: i beneficiari possono selezionare direttamente i conduttori. Questi ultimi non possono avere la proprietà esclusiva di un altro alloggio situato entro 40 chilometri da quello oggetto di locazione;
  2. Individuazione per il tramite degli enti senza scopo di lucro; in alternativa, i beneficiari possono avvalersi dei servizi di mediazione forniti da enti senza scopo di lucro che operano a supporto della popolazione in condizioni di bisogno o svantaggio, anche mettendo a disposizione gli alloggi risanati.

Con riferimento al canone di locazione, ai contratti verrà applicato un canone agevolato ridotto del 15% rispetto al canone di mercato così come stabilito dalla delibera della Giunta Provinciale n. 1060 del 10 luglio 2026.

Termini di presentazione

Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal 24 agosto 2026 fino al 12 ottobre 2026.

Il contributo verrà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Per il finanziamento delle richieste di contributo, la Provincia di Trento ha stanziato per il 2026 un importo complessivo pari a 5 milioni di euro.

Vai alla pagina del contributo: https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributo-risanamento-a-fini-locativi-di-immobili-di-persone-fisiche

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