Campiglio ottiene la certificazione per turismo e sostenibilità

Madonna di Campiglio ha ottenuto la prestigiosa certificazione GSTC, a livello internazionale non è solo un traguardo, ma l’inizio di un percorso con gli attori del territorio.

Madonna di Campiglio ha ottenuto la certificazione chiamata GSTC, riguardo la gestione sostenibile del turismo: la sigla deriva dal nome dell’organizzazione non governativa, “Global Sustainable Tourism Council”, che promuove la sostenibilità e la responsabilità sociale nell’ambito turistico.

La certificazione non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di un percorso di miglioramento continuo: Campiglio sarà sottoposta, da un ente terzo, a nuove verifiche atte a dimostrare annualmente i progressi raggiunti, cercando anche di sviluppare progetti con tutti gli attori del territorio.

L’ambito turistico Madonna di Campiglio, da Campo Carlo Magno al Lago d’Idro, è quindi entrato a far parte del ristretto gruppo di destinazioni turistiche alpine certificate a livello internazionale, per le pratiche di turismo sostenibile.

La certificazione rappresenta il più alto standard globale per la sostenibilità nel turismo, quindi dimostra l’impegno concreto del territorio nel trovare un equilibrio tra sviluppo, protezione ambientale e benessere della comunità locale.

Il lavoro che ha portato all’ottenimento della certificazione è stato condotto dall’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, in collaborazione con Trentino Marketing e le Agenzie Territoriali d’Area, con il supporto della società di consulenza Etifor, spin-off dell’Università di Padova.

Sono state inoltre raccolte oltre 900 opinioni provenienti da ospiti e residenti, attraverso un questionario dedicato, permettendo di far emergere le buone pratiche già attive e di pensare nuove proposte future, fondamentali per definire in modo partecipato lo stato attuale e le prospettive future della sostenibilità.

Nei mesi scorsi sono stati redatti due importanti documenti:

Il “Dossier di Certificazione 2025” (un resoconto molto dettagliato della situazione esistente, rispetto agli standard richiesti da GSTC).

La “Strategia di gestione responsabile” (riguardante la progettualità futura e gli impegni presi), accompagnata dal “Piano di azioni 2030”.

In questi documenti è stato presentato l’impegno a migliorare la gestione dei flussi turistici, attraverso un piano di attività che comprende il design di percorsi e itinerari con focus su punti di interesse e aree meno frequentate.

Inoltre è stata posta l’attenzione sull’attivazione di iniziative volte a migliorare la qualità dell’esperienza sulle piste da sci.

L’impegno prevede anche la creazione di linee guida pratiche per il benessere del lavoratore nel comparto turistico, da diffondere tra i datori di lavoro, con focus sulla fidelizzazione dei lavoratori.

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