Calcio a 5, favola Bleggio: è Serie B

Per la prima volta dalla sua fondazione la società giudicariese ottiene una storica promozione in serie B. Decisivo il successo per 13-0 sul Fiemme, che mette la parola fine ad un’annata memorabile. Eccovi uno spezzone dell’intervista a Mister Ivan Giardini, prossimamente sul cartaceo di maggio.

Grandi emozioni al Pala-Calliari di Fiavè, dove venerdì 10 aprile 2026 il Calcio Bleggio ha conquistato il suo primo campionato di Serie C1. Il 13-0 rifilato al Fiemme ha permesso ai rossoblù di festeggiare con una giornata d’anticipo davanti ai propri sostenitori.

Al termine del match è stato inoltre premiato come miglior giocatore del torneo Leonardo Serafini, che a suon di gol (67) ha trascinato i propri compagni al trionfo.

Sebbene la dirigenza abbia ricoperto un ruolo importante nella realizzazione di tutto ciò, tuttavia gran parte del merito va a chi è stato in campo. Per tale motivo abbiamo voluto parlare con il condottiero della squadra: Mister Ivan Giardini.

  • Buongiorno Mister, partiamo subito dagli snodi di questa stagione. Qual è stato il momento chiave?

E’ difficile sceglierne uno solo. Sicuramente le vittorie nei due derby col Fiavè ci hanno dato una grande spinta emotiva, ma i due successi contro il Cus Trento (attualmente secondo in classifica) sono stati determinanti per tenere aperto il campionato: mi riferisco soprattutto del match di ritorno, in cui, dopo essere stati sotto, abbiamo ribaltato il risultato, evitando di scivolare a -6 dalla vetta.

  • Un altro dato interessante sta nei vostri gol segnati: 179 quest’anno (prima dell’ultima giornata) contro i 132 dello scorso. Il miglioramento non è sicuramente casuale, in che modo è riuscito a rendere la squadra più prolifica?

I tanti gol fatti sono figli della serenità all’interno del gruppo: grazie al supporto dei veterani i nostri giovani si sono inseriti alla perfezione, rendendoci più competitivi. Non è un caso se abbiamo ben quattro giocatori con almeno 20 gol all’attivo e uno di loro sia il capocannoniere del torneo (n.d.r. Leonardo Serafini), è semplicemente la conseguenza di un ambiente sano.

  • Cos’è scattato all’interno dello spogliatoio dopo il secondo posto dello scorso anno? 

Abbiamo principalmente acquisito la consapevolezza di potercela giocare con tutti. Questo cambio di mentalità ha inciso maggiormente sul nostro atteggiamento in trasferta, dove i tre punti pesano tanto.

L’intervista completa sul cartaceo di maggio.

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