Lavori quasi conclusi all’asilo di Spiazzo, dovrebbe aprire a gennaio: 60 i posti disponibili, iscrizioni aperte dal 2 al 30 novembre
Anno nuovo, Nido nuovo per ben dieci Comuni

Il cantiere del nuovo asilo nido sovracomunale di Spiazzo è in dirittura d’arrivo: la struttura, destinata ai bambini da 0 a 3 anni, potrà accogliere fino a 60 piccoli. L’apertura è prevista a gennaio 2027, da domani saranno aperte le iscrizioni.
Restano da completare alcune finiture. Il trasloco dalla sede attuale, situata sopra la scuola materna parrocchiale, è previsto a fine dicembre, in coincidenza con la pausa natalizia. In via eccezionale, in seguito alla deroga sul numero dei posti, sono state riaperte le iscrizioni per gli inserimenti di gennaio 2027. Le domande possono essere presentate dal 2 al 30 novembre 2026. La modulistica è disponibile sul sito del Comune di Spiazzo: il progetto prevedeva inizialmente 54 posti, poi saliti a 56 e infine a 60 grazie a una deroga provinciale.
L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni 480mila euro, per cui la Provincia ha contribuito con oltre un milione di euro. La parte restante è sostenuta dal Bim del Sarca e dal Comune di Spiazzo. L’opera nasce da un iter avviato nel 2019, poco prima della pandemia, e ha attraversato ben tre mandati amministrativi, con i sindaci Michele Ongeri, Barbara Chesi e Sergio Lorenzi. Il percorso è stato segnato da rallentamenti, interruzioni e dall’aumento dei costi dei materiali.
Ora l’edificio si sviluppa su un unico piano e ha una superficie utile interna di 557 metri quadrati. All’esterno c’è un giardino di 1.700 metri quadrati, recintato e accessibile dalle aule attraverso ampie vetrate sul lato est. È previsto anche un patio coperto, che consentirà ai bambini di stare all’aperto in caso di pioggia. Sul fronte energetico, il nido è dotato di pompa di calore e pannelli fotovoltaici.
Il nido è un servizio sovracomunale che coinvolge dieci Comuni convenzionati: Caderzone Terme, Bocenago, Strembo, Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Giustino, Pinzolo, Massimeno e Borgo Lares. La gestione è affidata alla cooperativa Città Futura.
Le spese, comprese quelle fisse, sono ripartite tra le amministrazioni in base al numero di bambini frequentanti. Le tariffe a carico delle famiglie tengono conto della situazione economica e familiare, con retta calcolata sull’indicatore Icef. Le famiglie potranno scegliere tra orario intero (7.30-16.30), prolungato fino alle 18, ridotto mattutino (7.30-13) o ridotto pomeridiano (13-18). Gli orari ridotti non sono intercambiabili.
La nuova struttura sorge poco distante dalla scuola secondaria di primo grado e dal polo di protezione civile, è allo studio la realizzazione di un percorso pedonale d’accesso. Con il trasferimento di Natale si libereranno inoltre gli spazi della scuola materna oggi occupati dal nido.