“Abitare il futuro”: quando il domani di una persona con disabilità diventa responsabilità di tutti

L’incontro, sostenuto dal Gruppo Dolomiti Energia, rappresenta un invito rivolto a tutti.

C’è una domanda che accompagna silenziosamente la vita di tanti genitori che hanno un figlio con disabilità. Una domanda che spesso rimane custodita nel cuore, ma che prima o poi chiede una risposta: «Chi si prenderà cura di lui quando noi non ci saremo più?» È una preoccupazione fatta di amore, di responsabilità, ma anche del desiderio profondo di sapere che quel figlio potrà continuare a vivere una vita dignitosa, serena, ricca di relazioni e, per quanto possibile, autonoma.

Da questa riflessione prende significato l’incontro “Abitare il futuro – Autonomia e autodeterminazione”, in programma martedì 3 novembre, alle ore 20.30, presso la Sala Sette Pievi della Comunità delle Giudicarie, a Tione.
Una serata per parlare di futuro, ma soprattutto di persone. Perché dietro la parola disabilità ci sono uomini e donne con desideri, sentimenti, aspirazioni e il diritto di poter scegliere, essere ascoltati e partecipare alle decisioni che riguardano la propria esistenza.

 

Sarà presentata la Fondazione Abitare il futuro, con la partecipazione del presidente Massimo Zanoni e della direttrice Valentina Visioli, per approfondire i temi dell’autonomia e dell’autodeterminazione.
Si parlerà anche di “Durante noi e Dopo di noi”, due espressioni che racchiudono il grande impegno quotidiano delle famiglie e la necessità di costruire risposte capaci di andare oltre il presente.
Perché preparare il domani non significa soltanto pensare a chi offrirà assistenza, ma immaginare una vita fatta di possibilità, di amicizie, di partecipazione e di scelte personali.
E in questo percorso nessuna famiglia dovrebbe sentirsi sola.
Una comunità cresce davvero quando sa riconoscere le fragilità, ma soprattutto quando riesce a vedere, prima di tutto, le persone e le loro capacità.
L’incontro, sostenuto dal Gruppo Dolomiti Energia, rappresenta dunque un invito rivolto a tutti: famiglie, cittadini, associazioni e istituzioni.
Perché il futuro non dovrebbe essere soltanto qualcosa da attendere con preoccupazione, ma qualcosa da costruire insieme, giorno dopo giorno.
E forse è proprio questo il significato più bello di “Abitare il futuro”: fare in modo che ogni persona possa trovare, nel domani, non soltanto un luogo dove vivere, ma una vita che le appartenga.

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