Dal 1° al 16 agosto il Convento di San Gregorio ospita una mostra collettiva curata da Alessandro Togni in un percorso tra arte, spiritualità e speranza
A Borgo Chiese “Gesù, l’uomo del bene” interpretato da 17 artisti

C’è un luogo, nel cuore delle Giudicarie, dove l’arte non si limita a essere contemplata, ma diventa occasione di dialogo, riflessione e speranza. È il Convento di San Gregorio a Borgo Chiese, che dall’1 al 16 agosto ospita la mostra “Gesù, l’Uomo del Bene”, un progetto culturale di grande spessore curato da Alessandro Togni.
L’esposizione raccoglie le opere di numerosi artisti chiamati a confrontarsi con una domanda tanto semplice quanto profonda: chi è oggi Gesù per l’uomo contemporaneo? Le risposte arrivano attraverso linguaggi diversi, sensibilità differenti e percorsi artistici personali, ma convergono tutte verso una ricerca comune: quella del bene, della dignità della persona e della speranza.
Il catalogo che accompagna la mostra non è soltanto una guida alle opere, ma rappresenta un prezioso strumento di approfondimento. Tra i contributi più significativi spicca quello dell’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, che invita il lettore a guardare Gesù come “l’uomo del bene”, capace ancora oggi di interrogare le coscienze e di indicare una strada di umanità autentica. Un messaggio che supera i confini della fede e parla a chiunque desideri costruire relazioni fondate sul rispetto, sull’accoglienza e sulla pace.
La mostra diventa così un viaggio interiore. Ogni opera racconta una sfumatura diversa del volto di Cristo, lasciando spazio alla libertà dello spettatore, chiamato non tanto a trovare risposte immediate, quanto a lasciarsi provocare dalle immagini, dai colori e dai simboli.
L’iniziativa conferma ancora una volta come il territorio delle Giudicarie sappia essere laboratorio di cultura, capace di mettere in dialogo arte, spiritualità e comunità. Un appuntamento che valorizza il talento degli artisti coinvolti e offre ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice esposizione, trasformandosi in un’occasione di incontro con la bellezza e con le domande più profonde dell’esistenza.
Espongono: Aldo Fabbro, Amedeo Marchetti, Angelo Orlandi, Antonella Grazzi, Fausto Iori, Gianluigi Rocca, Giovanni Leonardi, Margaret Nella, Mirca Franzoni, Nicola Cozzio, Oreste Bonenti, Patrizia Antoniolli, Pierluigi Dalmaso, Pietro Amorth Frieri, Sergio Trenti, Udalrico Gottardi e Vigilio Bonenti.
In un tempo spesso segnato dalla fretta e dalla superficialità, “Gesù, l’Uomo del Bene” invita a rallentare, osservare e lasciarsi coinvolgere. Perché il vero capolavoro, suggerisce il percorso espositivo, non è soltanto quello appeso alle pareti, ma quello che può nascere nel cuore di chi guarda con occhi nuovi.
Una mostra da visitare con calma, lasciandosi accompagnare dall’arte e dalle parole di un catalogo che, pagina dopo pagina, ricorda come il bene continui a essere la più autentica opera da costruire, ogni giorno.























