Giovani protagonisti di un’esperienza di solidarietà condivisa
Un viaggio che diventa carità concreta

Un viaggio simbolico attraverso i continenti, che si trasforma in un gesto concreto di solidarietà. È quanto hanno vissuto i presenti alla rappresentazione all’aperto – sul prato davanti alla stalla e al magazzino della casa dove vivono Oriella e Paolo con la figlia Maria e altri volontari – «Storie che attraversano i continenti – Avvento di carità», proposta dai ragazzi dell’Associazione Vite Intrecciate di Giustino, in Val Rendena nel pomeriggio di sabato 3 gennaio.
In scena tre personaggi molto diversi tra loro – un solitario diffidente, un entusiasta istintivo e un ansioso iperorganizzato – chiamati a partire per un viaggio premio misterioso. Tappa dopo tappa, tra Bolivia, Perù, Brasile ed Ecuador, l’incontro con volti e storie segnate dalla povertà e dalla fragilità diventa occasione di crescita, ascolto e cambiamento.
Dall’anziana sola delle Ande boliviane alla bambina delle periferie di Lima che ritrova il diritto di essere bambina grazie alla scuola; dall’oratorio brasiliano, luogo di accoglienza e cura, fino all’assistenza sanitaria gratuita portata nelle case degli anziani in Ecuador: ogni incontro rivela che la carità è fatta di presenza, fedeltà e dono di sé.
Il viaggio si conclude davanti alla Natività, dove i protagonisti comprendono che il vero tesoro non è una meta lontana, ma l’apertura del cuore e l’incontro con l’altro.
La rappresentazione ha coinvolto attivamente anche il pubblico: grazie alla generosità di tante persone e all’impegno dei volontari, sono stati raccolti viveri destinati all’allestimento di un container diretto in Perù. Un segno concreto che ha dato continuità al messaggio dello spettacolo. Un Avvento vissuto non solo con le parole e il teatro, ma con gesti semplici e condivisi, capaci di intrecciare storie, comunità e speranza.
















