Serata informativa con Aldo Gottardi sulla ricerca del Gruppo Mnemosine. Appuntamento giovedì 5 marzo nella sala consigliare
Ragoli tesse la storia della bachicoltura

E’ giunta finalmente l’ora di conoscere i risultati della ricerca avviata tempo fa dal Gruppo Mnemosine in collaborazione con lo storico Aldo Gottardi. Molti ricorderanno l’invito rivolto ai cittadini a partecipare con eventuali proprie testimonianze. Il tema è quello dell’allevamento dei bachi da seta, una pratica che per decenni ha segnato la vita delle famiglie contadine. La ricerca ha riacceso l’attenzione su mestieri e consuetudini di un tempo e, passando attraverso la seta, su un tassello di storia rurale che in molti ricordano ancora.
Il profumo è quello delle foglie di gelso, di stanze di casa trasformate in piccoli allevamenti stagionali. Ed è già un tuffo nel passato: nelle Giudicarie, e in particolare a Ragoli, la bachicoltura non era un’attività marginale. Era lavoro quotidiano, era integrazione al reddito, era organizzazione familiare.
Le foglie di gelso venivano raccolte con cura per nutrire i bachi, seguendone il ciclo fino alla formazione del bozzolo. Da lì iniziava un processo preciso e meticoloso: la stufatura per fermare lo sviluppo della crisalide, la spelaiatura, la macerazione in acqua calda e infine la trattura e la torcitura del filo. Un sapere pratico diffuso, che coinvolgeva adulti e bambini, e che faceva della seta un piccolo ma prezioso fulcro dell’economia rurale.
Questo è quanto si cercherà di riportare alla memoria nella serata di giovedì 5 marzo, alle 20.30, nella sala consiliare di Tre Ville a Ragoli. Ospite della serata sarà lo storico Aldo Gottardi, chiamato ad approfondire storia, allevamento e produzione della seta sul territorio, con spazio anche alle testimonianze locali.
L’iniziativa è promossa dal Gruppo Trevilleggendo insieme al Gruppo Mnemosine, al Comune di Tre Ville, alla Pro Loco di Ragoli, al Punto Lettura di Ragoli e Bilblioteca di Tione. Una collaborazione ampia, che punta a riportare al centro una pagina importante della storia comunitaria.
Non solo una conferenza, dunque, ma un momento di incontro. Trevilleggendo conferma così la propria attenzione alla memoria del territorio, offrendo occasioni per riscoprire tradizioni che rischierebbero di andare perdute. Perché conoscere il passato significa rafforzare il legame con la propria comunità, custodendo storie di lavoro e di ingegno che hanno contribuito a costruire l’identità delle Giudicarie.



















