Dopo l’avvio delle misurazioni gratuite nelle abitazioni, la Provincia prepara nuovi incontri locali per informare i cittadini su radon, prevenzione e modalità di misurazione
Radon in Giudicarie, da Spiazzo a Bondone informazioni e misurazioni sul territorio

Una nuova campagna informativa sul gas radon è in arrivo nelle valli Giudicarie. La Provincia ha confermato la volontà di organizzare incontri pubblici sul territorio, anche se non sono ancora state comunicate date e sedi degli appuntamenti. La consigliera Vanessa Masè, che aveva sollevato la questione in Consiglio provinciale, ha espresso soddisfazione per la risposta positiva.
La campagna di misurazione del radon nelle abitazioni è stata avviata lo scorso aprile da APPA, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente. L’obiettivo ora è portare sul territorio maggiori informazioni sul radon, sulle modalità di misurazione e sulle possibilità di prevenzione. L’attività coinvolgerà anche il Dipartimento Salute e ASUIT, in coordinamento con le autonomie locali.
Ma cosa significa tutto questo, considerando che tra i Comuni trentini classificati come aree prioritarie figurano anche Spiazzo e Bondone?
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA QUESTIONE. Le nuove attività di sensibilizzazione, di cui si è parlato in Consiglio provinciale martedì scorso, 6 ottobre, si inseriscono nel percorso avviato in primavera da APPA con la campagna gratuita di misurazione del radon nelle abitazioni. I cittadini possono richiedere i rilevatori, che vengono collocati negli ambienti più vissuti della casa e lasciati per un intero anno, così da tenere conto delle variazioni stagionali della concentrazione del gas.
Alla risposta positiva dell’assessora Giulia Zanotelli sulla necessità di proseguire e rafforzare l’attività di informazione e sensibilizzazione è seguita la soddisfazione della consigliera Vanessa Masè, che aveva presentato una question time sul tema. «Una maggiore informazione può incoraggiare più famiglie ad aderire alle campagne di misurazione – ha detto a posteriori – e questo permette ad APPA di raccogliere un numero sempre maggiore di dati. È un percorso positivo, nel quale la partecipazione dei cittadini diventa parte integrante della prevenzione.»
La Provincia prevede ora di portare la campagna direttamente sul territorio, attraverso incontri pubblici nelle aree dove è ancora utile aumentare il numero delle misurazioni. L’attività è stata programmata congiuntamente dal Dipartimento Salute, da APPA e da ASUIT, con il coinvolgimento delle autonomie locali. Sono previsti inoltre materiali informativi e momenti di confronto con la cittadinanza.
MA CHE COS’E’ IL RADON. Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, prodotto dal decadimento dell’uranio presente nel terreno e nelle rocce. All’aperto si disperde, mentre può accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto ai piani bassi degli edifici.
Per questo la sua presenza può essere verificata soltanto attraverso una misurazione: APPA ricorda che l’Organizzazione mondiale della sanità lo considera la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo.
SPIAZZO E BONDONE NELLA FASCIA PRIORITARIA. Il tema assume particolare rilievo nelle Giudicarie alla luce della nuova classificazione provinciale delle aree a rischio, approvata nel maggio 2026.
I Comuni sono stati suddivisi in tre categorie: aree prioritarie, non prioritarie e aree da approfondire. Sono prioritarie quelle in cui la stima degli edifici che superano il livello di riferimento di 300 Bq/m³ raggiunge almeno il 15 per cento.
Tra i 15 Comuni trentini individuati come aree prioritarie figurano Spiazzo e Bondone. Sono gli unici due Comuni delle Giudicarie inseriti in questa categoria. La classificazione riguarda il territorio comunale e non significa che tutte le abitazioni presentino concentrazioni elevate. Per conoscere la situazione di un singolo edificio resta necessaria la misurazione.
ORA L’INFORMAZIONE ARRIVA SUL TERRITORIO. La campagna di misurazione e la nuova iniziativa informativa rappresentano due momenti dello stesso percorso: da una parte la raccolta di dati attraverso le abitazioni, dall’altra la necessità di spiegare ai cittadini che cosa sia il radon e come affrontarlo.
La misurazione è semplice, gratuita e non invasiva: vengono forniti due o più piccoli rilevatori, simili a dischetti di circa 5 centimetri di diametro, da collocare nei locali più vissuti della casa, come soggiorno e camera da letto. I dispositivi non richiedono corrente, sono innocui e non interferiscono con la vita quotidiana. Devono rimanere nella stessa posizione per un intero anno, perché la concentrazione del radon varia nel corso delle stagioni ed è generalmente più alta in inverno.
Il ritiro e la riconsegna sono a carico del cittadino presso il Settore Laboratorio di APPA a Trento, salvo diverse modalità concordate con l’Agenzia. L’assegnazione dei rilevatori segue criteri di priorità legati alla classificazione del Comune, alla presenza di locali abitati al piano terra, alla distribuzione geografica delle misurazioni e all’ordine di arrivo delle richieste.























