Un premio e due nomination ai VES Awards per il giovane professionista degli effetti visivi
La strada di Nicola Borsari, da Tione ai sogni di Hollywood

C’è una linea sottile che unisce Tione di Trento a Hollywood. Non è fatta di strade o voli aerei, ma di passione, studio e immaginazione. È la strada percorsa da Nicola Borsari, 30 anni, che oggi si ritrova tra i protagonisti dei VES Awards, uno dei palcoscenici più importanti al mondo per gli effetti visivi.
Premi assegnati dalla Visual Effects Society, i VES Awards celebrano ogni anno chi riesce a trasformare la tecnologia in meraviglia, dando vita a mondi, creature e storie che superano i confini della realtà.
E proprio in questo universo si inserisce il percorso di Borsari. Il 25 febbraio, a Los Angeles, il suo nome è comparso tra quelli premiati grazie alla campagna “Heart of Joy – Meet Okto the Octopus”, realizzata per BMW, capace di ottenere due riconoscimenti. Un risultato a cui ha contribuito come uno dei quattro principali responsabili.

Per lui anche un riconoscimento personale importante: il premio nella categoria “Outstanding Compositing & Lighting” e due nomination individuali, segno di una crescita ormai riconosciuta a livello internazionale.
Eppure, tutto parte da molto più vicino. Dalle aule del Liceo Artistico Alessandro Vittoria di Trento, dove nascono le prime passioni, fino agli studi alla LABA di Brescia. Poi la scelta di guardare oltre, verso Londra, dove si forma alla National Film and Television School, una delle scuole più prestigiose del settore.
Oggi è proprio lì che vive e lavora, costruendo giorno dopo giorno una carriera nel mondo del compositing, una delle discipline più raffinate degli effetti visivi. Dietro le immagini spettacolari che scorrono sugli schermi, il suo lavoro contribuisce a rendere credibile l’impossibile.
Nel suo percorso compaiono titoli di successo come “The Sandman”, “The Boys” e “Ted Lasso”, oltre al progetto legato alla saga di “Alien”.
Una storia che parla di talento e determinazione, ma anche di radici. Perché, anche nei grandi studi internazionali, c’è sempre un punto di partenza. E quello di Nicola Borsari porta il nome delle Giudicarie.
Un percorso che guarda lontano e che si inserisce, idealmente, nella grande tradizione italiana degli effetti speciali, quella che ha reso celebre nel mondo Carlo Rambaldi, creatore della leggendaria figura di “E.T. the Extra-Terrestrial”.






















